giovedì 30 dicembre 2021

TI PENSO .

 Ti penso‭ ‬.


Tu che sei nel mio pianto sei nel deserto vagabondo‭ 

nel fato fermo di un petto spento‭ 

che aspetta di risorgere e sognare l’amore‭ ‬...

di dar vita al grande evento‭ ‬,quello che fu neve bianca‭ ‬.

‭ 

Penso alle favole di ieri al divino amore‭ 

sincero per poi rivolare ove l’angelo buona sorride‭ ‬,

vola negli spazi infiniti con le sue ali mi protegge‭ ‬.

lui il portatore di pace‭  ‬,la profezia dell'annunciazione‭ ‬.


E dal mio primo bacio un’eco tuona

si fa‭’ ‬carne la tua ombra mi riappari nei sogni‭ ‬,

è una immagine sfocata‭  ‬quasi scura‭  ‬...

la vorrei colorare di rosso amore quello di ieri e del domani‭ ‬.


Ti penso e rabbrividisco al tuo silenzio nero‭ 

senza te sarei nessuno‭ ‬,‭ ‬nemmeno un umile mendicante‭ ‬,

solo un servo senza gloria e pianto‭ ‬...

senza pane‭  ‬e ne fieno‭ ‬,‭ ‬senza uva e orecchie da sentire‭ ‬.


Sospeso ad un filo tremo butto giù sospiri uguali

in‭  ‬me‭  ‬l’ingoio‭ ‬,li trascino nei ricordi persi nel destino‭ ‬...

nel mentre una musica mi bussa al cuore‭ ‬,

mi ricorda il tempo della nostra canzone‭ ‬.


Ti penso‭!

una volta ancora t’amo‭ ‬...

in me la tua anima rivive ha le braccia lunghe‭ ‬,

anche se non ci sei più resti l’unica‭ ;

resti la fiaba di una storia indelebile‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

L'OSSESSO ABISSO .

 L’ossesso abisso‭ ‬.


Ti scruto femmina‭ ‬,‭ ‬ti osservo dal buco della chiave‭ 

dentro l‘anima‭ ‬,‭ ‬da una fessura cieca‭ ‬...

dall’ossesso abisso ove parafraso linguaggi allusi‭ 

senza sbocco,‭ ‬m’accovaccio nei pertugi‭ ‬.‭ 


È come avere qualcosa da dire e non trovare le parole‭ … 

con cui dare una forma ai miei pensieri‭ ‬,‭ 

di cosa si è e cosa si vuole avere l’essenza tra le mani‭ 

buttarla al vento per un tozzo di presunzione‭ ‬.‭ 


Ma io apprendista‭ ‬,‭ ‬ragione tesso‭ ‬...

senza dubbio alcuno allo squallore mi prostro‭  

cado crudo in silenzi e mi scopro umile‭ ‬,‭ 

l'integrità la coerenza bagna l'acque pure‭ ‬.‭ 


Colloco il colore ad ogni gesto‭ ‬:

all’ampiezza delle nuvole come delle rose‭ … 

alcune tenere‭ ‬,‭ ‬altre maliziose‭ 

si,‭ ‬in alcune tu‭  ‬apri l'avido brivido.


Mi riempio di vita‭! ‬Sono io l’ossesso abisso‭ 

è come vedermi nelle altrui cose‭ ‬,‭ 

in esse tesso il nulla poso...

per avere‭ ‬,‭ ‬il risveglio improvvisato del tuo amore‭ ‬.‭ 


Molte volte le parole non escono a volte sono mute‭ 

a volte maliziose‭ ‬,‭ ‬per timori o torti fanno le valige‭ ‬,‭ 

viaggiano alla velocità‭' ‬della luce nei deserti avviliti‭ 

intriso di inchiostro nero favello i pallidi ricordi‭ ‬.‭ 


Di te che ti ombri‭  ‬nel mio cuore

nell’abisso mio,‭ ‬vieni a riposare‭ ‬...

trattengo lacrima nei sogni veri

per tenerti tra dita dei miei palmi‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore.

IO SONO FIGLIO .

IO SONO FIGLIO‭ ‬.

Io sono foglio di un Dio minore‭ !
Emarginato e tradito dal mio stesso credo‭ ‬,
sono un libro aperto di un vecchio tomo‭ 
che balbetta nell’averti tra le braccia‭ ‬.

Lo sarò‭! ‬Sarò feroce come un lupo che ulula alla luna‭ 
la quiete dopo la tempesta‭ ‬,‭ ‬la furia fredda‭ ‬...
che coglie nel deserto fiori viziati da intrighi‭ ‬,
coglie i delusi amati e le loro illusioni‭ ‬.

Sono il raggio luminoso che va al di là d’ogni luce:
la piaga che guarisce le ferite e fa fiorire la primavera‭ ‬,
l’eccezione‭  ‬alla regola pieno di nobile intenzione‭ …
il grillo parlante nel bosco medita la parola‭ ‬.

Io sono l’attesa‭ !
Il freddo gelido dell’inverno ove vivo‭  ‬la suprema vita‭ …
casto nell'anima porgo il mio silenzio al tuo orecchio sordo‭ ‬,
del tuo amore l’amarezza d’un destino effimero‭ ‬.

Io sono figlio‭ !
Del cielo‭ ‬,‭ ‬della terra di un immenso spazio di luce‭ ‬,
sono l'alba il sole il germoglio che si fa frutto‭ …
sono la rosa rossa l'emblema per farti olezzo di profumo.

E quando tu sconosciuta musa varcherai il elucubro antico
in alto volerà il mio poema a terra stenderò i salmi dell’amore‭ …
la potente linfa si fa sangue si diffonde nel tuo ventre‭ ‬,
sul tuo corpo prende vita nasce il giorno della pace‭ ‬.

Sarò scheggia nel tuo cuore ferro che non si piega mai‭ 
l‘angelo dei sommi cieli,l’anima in attesa di un fedele prodigio‭ …
l'eclisse senza vento ove sciami di farfalle ti portano in volo‭ ‬,
sarà paradiso evangelico di velati amori‭ ‬.

Sarò carne della tua carne sangue del nuovo giorno‭ …
il tuo incubo migliore che batte su pietre l’amor perduto‭ …
sarò nella congiura dei pazzi ove ti declamo il mio inferno‭ ‬,
alla ricerca delle tue labbra vacillo nell'insonnia‭ ‬.

Io sono la tua essenza femmina‭ !
Sono il combattente ch’è s’inarca al pianto di un sublime‭ ;
sono l’io penso che con l’inganno m’hai‭  ‬dato il paradiso‭ …
me lo doni nell'abbraccio di questo ultimo dell'anno‭ ‬.

IO SONO FIGLIO‭ ‬,‭ ‬VOI CHI SIETE‭ ?

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

mercoledì 29 dicembre 2021

TI HO GIURATO AMORE ETERNO .

 Ti ho giurato amore eterno‭ .

(Vezzo assordante‭) 


Che pazzo che sono stato‭! 

Gli occhi miei non vedono oltre il mio ego‭ ‬,

soffocano l'illuso‭ ‬,il fuoco che affina venia

la mente mia nei sereni tuoni si offusca‭ ‬.‭ 


Ti ho giurato amore eterno‭  

convinto te lo dissi una mattina di primavera‭ ‬,

davanti ad una chiesa al chiaro della luna dubitai‭ 

ubriaco d'amore‭ ‬,senza aver bevuto vino‭ ‬.


Ero sobrio e ti fissavo come un lupo

nei sconosciuti pianti imbronciavo i respiri,‭ 

ove in essi c'è l'integra anima dei puri‭ 

dove l'assurdo da te mi porta via‭ ‬.‭ 


Ti ho giurato amore eterno‭ 

che folle sono stato‭!

Dirti che non ti lascerò mai‭ ‬...

lungo le rive del mare sabbioso‭ ‬.


Ti proteggerò nei momenti miei‭  

e ogni giorno diverrà domani‭ ‬.‭ 

Mai ti lascerò cascasse la confusa sorte‭ 

e tra le stelle leverò il velo nero‭ ‬.‭ 


Tu la vezzosa allieti il freddo tenebroso‭ 

mi scaldi con la sola voglia‭ ‬...

dal tuo viso luminescenza mi emani,

nel pensiero guida il morso dell'amore‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

martedì 28 dicembre 2021

NON TEMERE ANIMA .

 Non temere anima‭ ‬.


So che la vita è breve‭ 

e nel miglior dei modi va vissuta‭ ‬,

va concertata con sottofondi di musica‭ 

ove l'attergo mio si fonde con le ombre‭ ‬.


Ed è alla notte che mi scervello

penso a parole inutili‭ ‬,‭ ‬alle offese‭ ;

a dottrine‭  ‬di obliosi salmi‭ 

a te che fumi la pipa della pace‭ ‬.


Non temere anima fatti femmina‭ !

Ti ho solo detto quello che penso:

dal bello nasce l’oro‭;

da un pensiero il libero amore‭ ‬.


Non temere‭ ‬,tu fiore che nasci‭ 

piaci a me‭ ‬,nel cuor mio brindi‭ ‬,

tra le superbe attrazioni mi susciti piaceri‭ …

la trama di una sceneggiata già vista‭ ‬.


Non temere‭  ‬fedele ancella

non sarò io a farti soffrire‭ ‬,

la mia‭  ‬anima ti sveglia‭;

gozzoviglia‭  ‬estasiate voglie‭ ‬.


Resto l’uomo franco‭ !

Il ricco e saccente‭ 

rivela a te le fredde affezioni‭ ;

il petulante poeta ch’è t’assilla l’anima‭ ‬.


Non temere femmina‭ !

La mia burbanza è solo apparenza‭ ‬,

l'amore è una ridicola menzogna‭ 

ove l’adipe su di un corpo pingue‭ ;

lascia mali odori al puro amore‭ ‬.


Non temere anima son sol parole‭!

Col capo mi chino ti faccio riverenza‭ ‬,

mostro a te quel che non sono‭ … 

il mio bene‭ ‬,la mia elargizione‭ ‬.

‭ 

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

SCRIVO DI NOTTE .

 Scrivo di notte‭ ‬.

‭( ‬Madrigale‭ )


Scrivo di notte per abbagliare gli incantesimi del giorno‭ 

per non vedere e sentire le voci delle sirene‭ …

La tua voce già soffoca il singulto inasprito‭ …

senza sforzi invade i lunghi sguardi‭ ‬.


Si gela l’anima nelle tenebre dei miei pensieri‭ 

il nulla mi appare vero‭ ‬...

tra‭  ‬l’inconfessato c’è l’enigma degli arcani‭ …

il sofista enigmatico che vuole la morale‭ ‬.


E ora vai‭ !‬Son di marmo i sogni tuoi‭ 

mi hai acceso e spento come un faro‭ ‬,

come un lento fuoco il fine si fa cenere‭ ‬..

bruci cenere nei prati di fieno‭ ‬.


Ti ho cullata con la mia luce‭ !

Con parole dolci il miele ti ho spalmato‭ ‬,

con il brivido di chi non conosce l’amore‭ ;

la lusinga mia ti ha resa invulnerabile‭ ‬.


È ultimo il mio rigo‭ ‬,l’ultimo poema‭ !

Il madrigale per eccellenza del Poetanarratore‭ 

l’ultima poesia che ti annovero tra le tante,

in essa il mio mondo amorfo si frantuma‭ ;

il tuo è fatto di sola finzione‭ ‬.


Ti immaginavo diversa più decisa e coraggiosa‭ !

contro i meandri dell’ignoto sono finito‭ ;

mi hai fatto capire quanto è inutile volare‭ …

quanto è bello poi dimenticare il cristallo azzurro‭ ‬.


E ora vai‭ !‬Costringi la tua anima da me a fuggire‭ 

hai soppresso il miracolo del cielo‭ ;

sei riuscita a rendere infrangibile il tuo cuore‭ …

a sorprendere le bianche colombe che stanno sulla terra‭ ‬.


Vai‭ ‬,lasciami solo‭ !‬Lasciami affogare nel mio mare‭ …

nell’incubo dei falsi oblii ove ogni letizia spaventa lo splendore‭ …

la risata rossa in un cuore nero‭ ‬,

la volta gabbana di un esagerato frutto‭ ‬.


E ora‭ ‬,vai non voltarti‭ !

La rossa rosa si è tinta di nero‭ ‬,

i vulcani‭  ‬son senza eruzione‭ ;

han tolto l’essenza al fiore che profuma‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

ANIMA INVISIBILE .

 Anima invisibile‭ ‬.


Sei dentro me anima invisibile‭ 

cuore che pulsa‭ ‬,fremi l’amore‭ …

sei in ogni voce che odo‭ ‬,

in ogni mio respiro aliti l’avventura.


Approdi nel mio‭  ‬mondo e non smetti di bussare‭ 

ad aprire,‭  ‬oceani di ebbre meraviglie‭ ;

dentro me‭ ‬,canti‭ ‬,‭ ‬la canzone dell’amore‭ …

incensi di profumi e fumi d'altri mondi‭ ‬.


Tu,‭ ‬la‭  ‬poesia‭ ‬,‭ ‬da te m’ispiro‭ !

Un canto che non ho mai avuto

sempre rigoglioso e vivo‭ …

l'acqua lunare ove il cielo si disseta‭ ‬.


Sei l’oracolo il responso del mio piacere

la mia carne che brucia passioni‭ …

il bacio della notte che corica la mia anima‭ 

gli istanti magici prima di dormire‭ ‬.


Come ieri‭ ‬,‭ ‬oggi e domani la mia anima invisibile s'invola‭ ‬...

nel sentire il fruscio di un’essenza naturale plana‭ ‬,

tra l’intimo voglioso il nefasto corpo nel mio inferno siedi e bruci.

Vieni dunque piacere insaziabile‭ 

da me vieni a rinnovare il tempio dell’amore.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

COME FILO D'ERBA .

 Come filo d’erba‭ ‬.


Fatti avanti anima di rara specie‭ 

cogli il meglio ch’io possiedo‭ ‬,

fatti ombra per ripararmi dal sole

dalla calura dell’estate‭ ‬,dal fuoco eterno‭ ‬.


Come filo d’erba orni la mia vita‭ !

Su prati lasci l’aratro del passato‭ ‬,

tra i vigneti sei succo d’uva‭ 

sei nettare‭ ‬,‭ ‬il vino per gli dei‭ ‬.


E lungo rive estasiate dal mare

tu,‭ ‬l’onda sinuosa‭ ‬,dentro te esplode‭ ‬,

flutti spruzzi inquieti su vesti e sottane‭ …

danzi sinuosa col filo della lana‭ ‬.


Di profumo sa il tuo oro‭ 

dal tuo corpo sale‭ ‬,

è balsamo è eccitazione

è sangue e al cervello arriva‭ ‬.


Cresci dunque fiore‭ ‬,‭ ‬fatti amare‭ 

fatti terra‭ ‬,seme‭ ‬,rivolo di pioggia,

scende dal tuo viso l'anima nutre‭ 

per lasciarti la dolce lacrima‭ ‬.


Su di me posi il mistico pathos‭ 

ove su palpebre socchiuse hai petali di rosa‭ …

su labbra schiumose baci la vita‭ ‬,

come filo d'erba aspetti le stagioni‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

C'ERA UNA VOLTA L'AMORE .

 C'ERA UNA VOLTA L'AMORE‭ ‬.


C'era una volta l'amore‭ !

Oggi transumanze di lucidi trapassi annebbiano la mente‭ ‬,

da esausti greggi rapporti strazianti si sfaldano nelle arterie‭ ‬...

come nella adolescenza tutto si avvampa come fumo si dissolve‭ ‬.


Sono i primi passi i primi impulsi‭ ‬...

un vagito di neonato negli sguardi le apparenze‭ ‬,

le sentenze senza sostanza ove la bolla resta chiusa‭ 

finché il giorno si ravvede dal chiaro scuro fa le fusa‭ ‬.


E sono i primi baci a far nascere l'oblio‭ !

In un pugno il tesoro dell'amore c'è il mondo intero‭ ‬,

l'immaturo tempo di nascosto farfuglia poesia‭ ‬...

sofista la ragione e infatua l'incoscienza‭ ‬.


C'era una volta l'amore c'è che i ciechi vanno in scena‭ 

è il fardello pesante che il cuore si trascina‭ ‬:

delusioni già in erba a raccogliere fieno‭ ‬...

legati ad una catena scatenano l'inferno‭ ‬.


Ed è il riverbero dei folli‭ ‬,la ribellione alla fine‭ 

l'arma vincente è l'impalpabile destino‭ ‬...

esso si nutre‭  ‬di intemperie e uragani‭ ;

di dardi e tuoni‭ ‬,di code di paglia e approcci mancati.


Cera una volta l'amore‭ ‬,c'è ancora mah‭ ?

Io‭ ‬,‭ ‬voglio crederci‭ ‬,‭ ‬credere che negli amati resti‭ ‬,

resti‭ ‬,‭ ‬l'onirico abbaglio‭ ‬,lo spettro dell'irreale sogno...

il falso vuoto della quinta essenza insulso sciama‭ ‬.



Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

lunedì 27 dicembre 2021

RESTO IN SILENZIO .

Resto in silenzio‭ ‬.

Rimase‭  ‬impacciata quasi offesa la femmina preziosa‭  …
le mie erano avans senza pretesa volevo donarle la mia fiducia‭ ‬,
la mia fede di uomo innamorato di un essere che va oltre il paradiso‭ ;
di maschio furioso per abbellire d'oro il suo corpo‭ ‬.

Ma‭ ‬,‭ ‬me ne sto in silenzio a sfiorare le ali della fantasia‭ !
A credere che un’anima amica s’accorga del mio pathos‭ …
del mio cuore che si umilia da solo per cadere ai suoi piedi‭ ;
ma poi sarà vero che a farsi male sangue c'è la furia del perdente‭ ?

Guardo le cucite bocche che alitano parole al vento‭ 
si tengono l’inferno dentro e sospirano aliti di gelo‭ …
che le tue labbra invadono malie e il tuo cielo è azzurro sempre‭ ‬,
che quando piove sei per me il solo grido importante‭ ?

Resto in silenzio e mi offro ai giorni a gli eventi‭ 
alle ore dell’attesa a linee vacue agli oscuri desideri‭ ;
prigioniero di una ragnatela rubo zeri a tutti i polinomi‭    …
esausto mi adagio sulla rete aspetto i giorni delle rughe‭ ‬.

Estasiato da istinti fragili fuggo e vorrei che tutto fosse aureo
fesse cammino di sollievo l'immortale bellezza del tuo volto‭ ‬,
di azzurro e gesta‭  ‬gentili ove l’accoglienza sorprende le paure‭ …
l'innocenza fosse cuscino per il presepe nei cieli di Natale‭ ‬.

E non basta l’allegra musica a riaccendere vecchi ardori‭ !
Sono i pregi che scalpitano luce a suoni e note ossessive‭ ‬,
ove brina la scintilla nei sensi l'assoluto vuoto‭ ‬...‭ 
l'ombra impazzita che sprofonda negli inferi dei pensieri‭  ‬.‭ 

Resto in silenzio per una scelta frammentata‭  ‬...
messo a nudo in vetrina faccio il manichino‭ ‬,
per voi‭ ‬,‭ ‬si voi agnelli talentuosi‭  ‬faccio l'innamorato‭ ;
faccio il poeta il servo del profluvio‭ ‬,il burattino dell’amore‭ ‬.

RESTO IN SILENZIO‭ !

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore

CURE DI CANE .

 Cuore di cane‭ ‬.


Ed è come un cucciolo disperso

in esso a volte mi ritrovo‭ ‬,

un‭  ‬uomo perso,un ennesimo pentito‭;

con i segreti dei vecchi maghi mi faccio prete‭ ‬.


Un cuore che mi rode dentro e mi porta alla follia‭ ‬...

la pazzia di amare il vuoto chiuso‭;

vestito di buio mi perdo sul viale‭ ‬,

nel crepuscolo di una luce fioca mi perdo al buio‭ ‬.


E senza una precisa meta vado a cercare la conferma

a chi mi degna a chi mi vuole accanto‭ ?

Nessuno penso,‭ ‬nessuno‭ ! ‬Forse il sol fantasma‭ ;

c’è troppo sangue sulla strada della discordia.


È una timida carezza che si adagia disperata‭  …

Una luce guida che dal passato affiora‭ ‬,

sotto la neve il riflesso acceca‭  ‬si espande‭  ;

da lì deriva un mondo nuovo il cambiamento‭ ‬,la redenzione‭ ‬.


Ma cosa dico,cosa divago‭ !

Son passati gli anni seri‭ ‬,‭ ‬i burattini sono in aumento‭ 

gli anni in cui i denti mostravano sorrisi‭ ;

le gambe s'aprivano al sinuoso tocco‭ ‬.


Un amore certo lo vorrei‭ !

L’odore di femmina‭ ‬,la sua voglia la sua fragranza buona‭ 

piccoli silenzi mascherati da oblii‭;

forse son solo desideri evasi‭  ‬da un carcere di fantasia‭ ‬.


Perdermi‭ ‬,vorrei in un cuore di cane‭ 

smarrirmi nel sublime amore,

nell’incandescenza immaginaria di una fiaba‭ ;

svanendo tra i righi d’un poema ove io‭  ‬ti faccio bella‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

mercoledì 15 dicembre 2021

L'OCCHIO PROIBITO DELLA FATA .

 L'OCCHIO PROIBITO DELLA FATA‭ ‬.


E dal proibito al profano di cuore in cuore fuggi

come l’acqua senza lacrime ti volteggi libera,

miseranda gli anni tuoi ignori

di rughe e sguardi finisce la tua storia.


A tuo piacimento scegli l’uomo‭!

Scegli i tuoi dolori su versi di poesia‭ ‬,

scrivi di te quand’eri vera‭ 

quando non sapevi d'essere il mio intrigo.


E ti lasci coccolare in inerzie di abbagli‭ 

in apparenze cogli capricci visionari,

cogli il nudo senza scrupoli‭ ;

nell’abbandono totale frani i tuoi voleri‭ ‬.


Sei l’occhio proibito della fata‭ 

lo mostri solo agli sconosciuti‭ ‬,

con essi t’inebri in una fonte vivida

e su di una foglia leggera voli.


E non sarai la sola a tradire l’anima mia‭ !

Tra i muri d‘una casa la tela scuci,

gridi vendetta con voce rauca‭ ;

con la più nefanda scusa l'amore mio invochi.


Con l’occhio della fata‭ 

vai verso un’altra storia‭ …

vai negli intrighi di giochi folli

ove te stessa i tuoi sogni abbandoni‭ ‬.


Resto osservatore di attese‭ …

finché mi innamoro d’una amata limpida,

una che sa di essere donna‭ ‬.

Ma Tu cara musa‭ ‬,‭ ‬Soffia su di me e lusingami‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬.Poetanarratore.

SEI IL FIORE CHE SBOCCIA DALLA NEVE .

 SEI IL FIORE CHE SBOCCIA DALLA NEVE‭ ‬.


Nasci dalla neve oh fiore‭ !

Mi lusinghi con le malie con la purezza‭  ‬e l'amore‭ ‬...

alla musa arrossi le sue guance‭ ‬,‭ ‬il pietoso mio animo‭ ‬,

gli dai fragranza ove il suo corpo mi fa schiavo‭ ‬.


Fiore‭ !‬Tu sbocci in Aprile come la bella addormentata‭ 

lì,‭ ‬la‭  ‬vesti di rosso nei giardini dell'estate‭ ‬...

ove dalle piogge grige sbocciano le sue lacrime rosa‭ ‬,

sono bersagli senza muri e brezza che geme‭ ‬.


Sei tu il fiore che gemma oh donna‭ !

Addormentami e svegliami col tuo sangue dissetami‭ ‬,

fammi verme che striscia nei tuoi visceri‭ ‬...

portami nelle tue agonie ove mi mordi l'anima‭ ‬.


Portami via dal gelo dell'inverso e dammi la speranza‭ ‬...

nella tua calda voce ove il silenzio parla di te della tua primavera‭ ‬,

dove la notte senza canto si copre di rugiada e ti fa nuvola‭ ;

ti fa singhiozzo la colomba bianca sulla terra‭ ‬.


Tu la vena del‭  ‬mio midollo il privilegio di esempio e figura‭ !

Sei la furia della natura‭ ‬,il confine di delirio e dolore‭ ‬,

la poesia che bussa alla mia mente pigra‭ …

sei fogliame che vola tra impulsi e scosse ove c'è il tuo fragore‭ ‬.


Oh fiore‭ ‬,‭ ‬ti prego‭ ‬,‭ ‬non appassire‭ !

Dammi ancora il tuo odore e sdraiami con te sul prato‭ ‬...

ove sulle tue labbra io posso piangere e sorridere passione‭ ‬,

lì ti lascio il ciglio rovente del‭  ‬mio bacio‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

ALDILA' DELL'IMPOSSIBILE.

 Aldilà dell'impossibile. Ci vollero mesi , anni per lasciarti l’illuminato grido , quello che in te lascia il segno … lì , le t...