Sangue inchiostrato .
Sulle righe di un libro una goccia di sangue cade
si macchia di vertigini e frammenti di luna
cade su un verso di poesia sulla mia pigra innocenza
su di una fanciulla avara la coccinella rosa .
La sua parola è permalosa diviene lingua bianca !
Riecheggia al ticchettio della pioggia ,
cruenta bea tra i bestiali amori ;
in concreti fati e mercenari cuori .
Camminerò scalza ,lei mi diceva :
andrò lontano e volerò leggera ,
andrò dove si miete il grano e fino di stagione ;
sbuccerò le mie ginocchia ruvide su prati di tristezza .
Andrò sulle onde e cavalcherò sulle praterie !
Scriverò poemi per l’amato mio ,
lo incontrerò un giorno ,lo so ,ne son sicura !
Col sorriso che emana la mia anima sincera.
Divaga la fanciulla ,è vezzosa !
Bestemmia l’amor profano col sol digiuno,
l’amore che non avrà mai ,non sarà il suo;
non conosce ancora il tiranno usurpatore .
Non conosce la malignità degli uomini
nei vortici tumultuosi dove si bagnano di lussuria ,
di veemenze bugiarde e risolini ambigui …
lì il solo bacio loquace può mettere a tacere la cattiveria .
Lei freme ,vuol godere , vuole amare !
Vuole una goccia del mio sangue per scrivere ricordi ,
per lasciare su una epigrafe le memorie di un suo tempo ...
per gemere con me la voglia del piacere .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .