sabato 31 ottobre 2020

IL CANTO DEL SOLE .

 Il canto del sole‭ ‬.

Nello scrigno sei tu il gioiello

sulla tua pelle la tua perla brilla,

sgrana palpiti canori

tra i raggi stendi i larghi veli.

È il canto del sole‭ !

E tu in qualche angolo del mondo esisti‭ ‬:

nelle vesti bizzarre ti camuffi‭ ‬,

sulla sabbia vicina ad albe chiare.

Sei nel bulbo d’ogni fiore‭!

Nel dubbio di una scena stimoli voglie,

lì,‭ ‬il gioioso giorno libra,

s'alza in volo come la colomba in primavera .

È nel prezioso canto‭ il tuo aroma

il suono del mio vento...

è sulle tue labbra l’aria che respiro

la lussuosa donna piena di bellezza ami .

È nell’assurdo che spando la mia vita‭;

io rude‭ ‬,voglio la dolce fata‭!

Voglio il sol che ride,

la tempesta nei miei risvegli.

Ciao‭ !

Dove sei‭?


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 30 ottobre 2020

SULLE TRACCE DI NOI .

 SULLE TRACCE DI NOI .

Passavano i giorni gli attimi della vita mia 

passava il tuffo  del delirio le azzardate sfide ,

gli incontri furtivi i baci dati sotto la neve 

poi a letto col mal d'amore ...


Passavano i giorni ,la bella favola 

l'incertezza  ci spronava ,

ci solleticava la poesia l'idea a segnare la storia 

sulle platee le pretese opprimevano lodi .


Dai boriosi versi i confusi segnali 

premiò la costanza i pochi rimasero poeti ,

sorde le parole il cuore le assorbiva ...

finché nel sonno trovammo il piacere della carne .


E fu la nostra natura vera a farci innamorare 

l'incoscienza dell'azzardo il rischio di osare ,

con tenacia i sorrisi divennero ribelli 

negli inquieti pensieri vibrò l'amore .


Oggi nelle galassie infinite lasciamo tracce di noi 

su un pianeta smarrito ,chissà dove?

Lasciamo l'ispirate parole scritte col cuore

una avventura tenendoci per mano .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 27 ottobre 2020

IO SONO CAINO .

DALLE POESIE  D'AUTUNNO ANNO DEL SIGNORE  2015 .


Io sono Caino .

Fa paura questo nome?

Eppure è comune , è diffuso tra i somari ...

si rappresenta o meglio ad alcuni gli somiglia 

come se tutti possono tradire .

Io sono Caino il buono 

statemi lontano ...

sono Jena e conosco il male: 

dall’inferno voglio fuggire .

Voglio stare su una spiaggia rosa 

su di un seno morbido a spassarmi la vita ...

Voglio la sua candida pelle e l’anima pulita 

il bianco letto con le piume rosa.

Che l’indifferenza non ci fosse mai 

che la puzza sotto il naso fosse un buon profumo,

si , io sono Caino ! Stemmi lontano o nulla ...

sono uno di voi ,sorrido ...

Del male l'altrui vivo ...

faccio del bene e do amore a cuori solitari  . 

IO SONO CAINO !

Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

lunedì 26 ottobre 2020

CIAO CARO AMORE .

 CIAO CARO AMORE‭ ‬.


Madrigale‭ ‬.

‭( ‬qui supero la decenza dei sentimenti‭ )


Ho voluto scriverti pensieri‭ ‬,forse stupidi‭ ‬,‭ ‬forse veri‭ 

ho voluto calcare l'imbecillità del cuore‭ ‬,

di ritornare adolescente ai tempi dei rovi‭ 

dirti che per me sei importante‭ ‬...


Ho scritto cose buffe‭ ‬,le ho accennate in un video‭ ‬:

ti voglio bene‭ ‬,‭ ‬è la prima parola che mi viene‭ ‬...

poi esagero:non ti abbandonerò mai‭ !

Lo farò convinto uscendo da un portone‭ ‬.


Ma la mia fantasia continua‭ ‬,‭ ‬esagera‭ ‬:

voglio che tu sia felice‭ ‬...

ti farò statua tra le nuvole‭ ‬,

lì la pioggia ti lascia le mie lacrime‭ ‬.


Tu vita dei tanti la nostra è l'amore dei sorgivi‭ 

dei sogni e rughe ove c'è la ricchezza del tempo‭ ‬,

tempo malato che ruba l'offesa il lubrico dei semi‭ 

affossa la vergogna per essere un pusillo‭ ‬.


Ciao amore‭ ‬,ti paragono ad un germoglio‭ !

A quello senza stelo l'oggetto proibito tanto ambito‭ ‬,

quello che ho tanto desiderato poi mascherato dall'egoismo‭ 

scinto tra i riverberi e patemi il vitaiolo dei piaceri‭ ‬.


Ciao nefasta musa scellerata bellezza ove cova la pazzia‭ 

l'interezza frammentata di materia grigia‭ ‬,

cervello che coltella i rimedi li elabora in frantumi‭ ‬...

Porfirio di eleganza e di appetiti fragorosi‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

sabato 24 ottobre 2020

BATTE IL CUORE .

Batte il cuore


Batte nelle mie vene il ritmo del sangue 

è l'esultanza immensa della paradisiaca danza ,

batte il cuore mio nell'anima si affanna

nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso .


Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala 

di musica e s'inneva ,evapora nella nuvola ,

si copre di riti sacri e liriche d'amore

di te, che musichi la vita .


Tu , la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato 

un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.

Preso da te, mi volto a guardare il mare 

ti vedo ,immersa nella natura a battere i tuoi rumori .


E fu di Marzo al tempo degli IDI 

disertasti il mio corpo quand'ero gaio ,

tu l'essere perla , per salvare la mia tristezza

accusasti l'innocenza a i miei giorni .


Mi hai reso vincitore su un palco senza scena 

ove hai acceso il mio tripudio

con le note permalose , le spasmodiche fusioni  

si son fatte di ghiaccio ove l'inverno non ha il suo cuscino .


Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia 

colori albe e fiori nel riposo fragoroso,

col nero della seppia, inchiostri, il fazzoletto rosa

bagni di lacrime la mia veglia mattutina .


Sei l'amore che torna va in ogni seme

la candela che si accende nella fosca ombra ,

nei fondi del delirio si appanna 

rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni .


Esilarante la mia vita , vuole musica 

sulla terra ,aura il grigio dei cristalli ,

illuminato da prodigi cerco luce 

il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri .


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

SIAMO L'OMBRA DI UN SOGNO .

Siamo l'ombra di un sogno .

Allo scadere degli ultimi giorni vivo te figlia delle stelle
al corteggio dei miei anni al tuo risveglio …
folgoro la gioia del mio fato, il tempo folle ,
ove l'aria viva abbella il tuo sentiero .

Siamo l'ombra di un sogno !
La ricchezza infinita di una storia :
il premio di consolazione per averti amata ,
ove in ogni suono loda il tuo bacio .

Non morire anima stammi accanto
consola la mia vita i tuoi occhi nei miei
voglio i tuoi caldi seni , il capriccio innamorato
la voce triste dei tuoi canti ebbri .

Resta principessa recita ancora l'estasi
vieni e siedi con me in riva al mare ...
impariamo assieme le parole del cuore ,
l'insaziabile profumo dei calori amari .

Dammi i tuoi carboni accesi
Noi siamo l'ombra di un sogno !
Chissà se ti vedrò nel mio ?
Forse ci sarà la scossa dei sussulti .

Sorprendimi cavalca con me le vie dell'universo.

Giovanni Maffeo Poetanarratore

venerdì 23 ottobre 2020

VOGLIO ANDARE SU MARTE .

 Voglio andare su Marte‭ 


Che bello sarebbe se altri esseri potessero parlare‭ 

sarebbe come planare su due vie parallele‭ ‬,

sul pianeta rosso seminare i semi della terra.

Voglio andare su Marte‭ !

A sventolare il tricolore‭ …

a ricostruirmi una nuova vita‭ ‬,

magari un amore vero‭ ‬.

Sono stufo di questo pianeta‭ 

giù negli abissi voglio sprofondare,

riemergere poi e dare vita ad un’altra aria

alla patria mia ,l'antica oasi .

Voglio partire con migliaia di bambini‭ 

e nelle valli dei sogni ricostruire praterie,

intorno ai covoni di paglia saltare nell'eden 

di fuoco cantare il nostro antico.

Vivere una nuova avventura‭ ‬,

con una amata di quei luoghi

credere ancora che si possa migliorare

i migliori anni della mia vita .

Voglio andare su Marte‭! 

Leggere le mie poesie agli Alieni‭ ‬,

ai predecessori che di noi ne fecero materia

il sangue della stirpe dei leoni.

Porto la mia valigia di cartone‭ 

quella che usai per emigrare sulla patria mia

all’epoca quand’eravamo i figli dei fiori‭ ‬.

Su di me il viso bambino

quando allora sorrideva‭ 

ad ignoranti e arroganti,

poi tornare per piantare un fiore.

far nascere una nuova specie‭ !

Che cambi nella mente di tutti noi‭ 

l’insaziabile ingordigia

la libertà unica via di salvezza .


Io vado‭ ‬,tu cosa fai vieni‭? 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

 INTRUDUZIONE .-

A CURA DI Giovanni Maffeo - Poetanarratore. 

Vi chiederete perchè tiro imballo la storia antica dell'impero romano ,semplicemente per esaltare la grandezza dell'Italia  , della nascita della lirica ,del mio poetare ove qui vi lascio molti dei miei scritti a voi , ai futuri che nel tempo avranno da leggere la storia , la mia poesia . 


LA MIA BIOGRAFIA‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬.‭ ‬in arte‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.


Nasco in un paese dell'entroterra Irpina‭ ‬,‭ ‬Salza Irpina‭ ‬-il‭ ‬29‭ ‬-‭ ‬06‭ ‬-‭ ‬1951‭ ‬.‭ ‬in provincia‭ ‬.‭ ‬di Avellino‭ ‬,TRA COLLI E MARE‭ ‬,comincia la mia dedizione per la poesia‭ ‬.Da fanciullo ero attratto dall'immagine della madonna‭ ‬.‭ ‬La madonna detta‭ ‬,‭ ‬delle grazie‭ ‬.Patrona del mio paese di nascita‭ ‬.Nel tragitto‭  ‬tra la casa di campagna e il mio paese su una strada sdrucciola percorrevo l'andata e il ritorno‭ ‬,‭ ‬a metà del percorso trovavo la chiesetta della madonna incoronata e da buon cattolico gli declamavo le preghiere‭ ‬.


Nel tempo‭ ‬,all'età della ragione‭ ‬,colsi il pensiero della mia madonna‭ ‬:‭ ‬credo che nel tempo fu lei a dare dedizione per la poesia‭ ‬.

E dunque‭ ‬,la mia poesia nasce a tarda età‭ ‬,‭ ‬all'età di‭ ‬45‭ ‬anni‭ ‬.Questa passione mi fu ispirata da un mio studio di genealogia sulla mia antica famiglia Maffeo‭  ‬nobili Maffei che durò un decennio‭ ‬,poi seguii con la lirica.‭ 


Figlio di Isidoro Maffeo e Giangregorio Genoveffa‭  ‬,genitori umili lavoratori della terra negli anni sessanta con essi emigrammo in terra Bergamasca ove da subito cominciai a lavorare all'età di dodici anni da un mio zio‭ ‬,fratello di mia madre in un laboratorio di maglieria‭ ‬.


Avendo io frequentato la sola quinta elementare feci il corso serale per le medie e dopo il lavoro andavo a scuola‭ ‬.Allora abitavo alla città antica di Bergamo chiamata appunto‭ ‬-‭ ‬città alta‭ ‬,‭ ‬nei pressi del duomo in via Arena‭ ‬.Da allora passarono anni e con la mia famiglia ci spostammo nella città bassa ove io continuai ad andare a lavorare da mio zio‭ ‬,fino all'età di‭ ‬18‭ ‬anni‭ ‬.‭ ‬Tempo in cui dovetti partire per militare al car di San Rocco‭ ‬,‭ ‬Cuneo‭ ‬.


Fui poi trasferito al comando degli alpini in Merano ove conobbi mia moglie‭ ‬,Zanetti Margherita di origine veneta‭ ‬.‭ 

Come detto ebbi la passione della genealogia‭ ‬,poi da essa la poesia‭ ‬.Cominciai con i primi canti ove la grammatica e la sintassi mi penalizzavano,‭ ‬mi mancavano le basi culturali‭ ‬,poi non ero a conoscenza di nulla a riguardo ed ero sopito in uno stato mentale al quanto incerto‭ ‬.


La mia ferrea volontà mi spinse a continuare e dopo gli innumerevoli insulti su siti letterari presi coscienza di impegnarmi per fare meglio‭ ‬.

Continuai e crebbi ottenendo ottimi risultati‭ ‬,feci la gavetta per molto tempo e riuscii a propormi a divenire poeta‭ ‬.


Dunque con sacrificio e tanta volontà sfidai la letteratura ove oggi mi posso permettere di scrivere racconti e romanzi‭ ‬.

Le mie pubblicazioni per la maggior parte sono pubblicate su siti letterari‭ ‬,su molti blog‭ ‬,su i social di FB.‭ ‬e altri loghi‭ ‬.

Pur avere pubblicato su diverse antologie‭ ‬,‭ ‬sono contrario al sistema delle case editrici‭ ‬,qui è un campo minato ove si gioca solo col denaro e visto che io non intendo spenderlo in questi modi pubblico solo ed esclusivamente nell'area di internet‭ ‬.‭ 

La mia posizione dunque è e resta come autodidatta ove l'impegno e l'audacia‭  ‬è tutta farina del mio sacco.‭ ‬Oggi anni‭ ‬2018‭ ‬,sono soddisfatto del traguardo raggiunto‭ ‬,del mio grande poema‭ ‬-LA SCALA NATURALE DELLA MIA VITA‭ ‬-‭ ‬Le tantissime poesie‭ ‬,‭ ‬i tanti romanzi e racconti‭ ‬,tutto all'attenzione del lettore‭ ‬,della gratuita lettura che trovate su internet.‭ 

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.


PS.‭ ‬Mi reputo un poeta folle‭ ‬,chiamato da molti‭  ‬anche come il poeta dell'amore‭ ‬.

ROMA FU L'IMPERO !

ROMA .

inizi di marzo del 44 a.C. Caio Giulio Cesare, il Pontifex Maximus e dittatore perpetuo che ha assoggettato il mondo alla legge romana, è un uomo di cinquantasei anni, solo in apparenza nel pieno della sua prestanza fisica e psichica. In realtà è stanco e malato per le tante battaglie affrontate, come una belva fiaccata e rinchiusa nella gabbia dei propri incubi spaventosi, intrisi del sangue che macchiava i campi di battaglia da lui calcati.



La congiura incalza implacabile, portata avanti da Marco Giunio Bruto e da Cassio Longino, entrambi insospettabili amici di Cesare e mentre Publio Sestio Baculo, il più fedele legionario di Cesare, compagno di mille battaglie, si lancia lungo le strade che portano a Roma in una spasmodica corsa contro il tempo per tentare di salvargli la vita, vanno in fumo uno dopo l'altro anche gli sforzi delle persone che gli sono care per cambiare il destino di Cesare e, quindi, del mondo conosciuto. I presagi, tra i quali quello della moglie Calpurnia, si compiranno, le Idi di marzo arriveranno implacabili e segneranno l'inizio di una nuova era di guerre civili devastanti.

ALDILA' DELL'IMPOSSIBILE.

 Aldilà dell'impossibile. Ci vollero mesi , anni per lasciarti l’illuminato grido , quello che in te lascia il segno … lì , le t...