lunedì 30 novembre 2020
PASSIONATE .
STAVO PENSANDO DI AMARTI.
Stavo pensando di amarti .
Si, l'ho pensato moltissime volte !
In ognuna il mio cuore batteva forte ,
poi il coraggio si è fatto cenere ...
le mille domande cadevano sulla terra .
Stavo pensando di amarti ...
di mandarti un mazzo di fiori ,
farti la corte come era nell'antico
farti le avans per portarti nell'oblio .
Ma poi tutto precipita ogni cosa crolla :
tutto si pietrifica anche la neve non scende da le nuvole ,
sei troppo bella oh brezza ...
lenzuolo bianco macchiato di rosso .
Si, per te sentivo il volo degli Angeli
il logorio irruento dell'erotica tensione ,
ove la tua sensualità era per me morbosa
planavo nelle venie per rendermi credibile .
Ma io, si, pensavo di amarti
di porgerti l'io penso ...
l'io che ci fece unici :
lontani dal goffo moralismo uniti nella assolutezza .
Pensavo di averti nell'anima …
nel tuo abito di scena ove passi inosservata ,
ove il lamento è il pianto dei nostri giorni
dove il peccato versa lacrime per noi .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 28 novembre 2020
IL FIORE DELL'INVERNO .
IL Fiore dell'inverno .
Si specchia al sole il fiore dell'inverno
dalla lieve brezza marzolina …
nasce con i colori tenui il profumato gelsomino ,
sulla collina la bella stella alpina.
Come seta esplode il suo velluto
la cui corolla s'accorda con le belle note ,
è musica , il concerto della vita …
l'armonioso canto s'affaccia al cuore .
Sono i fiori dell'inverno , i perenni !
I primi a fiorire dal gelato freddo …
sotto il manto della neve tra i tremuli rami :
troviamo la primula , la pratolina ,l'erica il ciclamino .
Troviamo l'inizio del tempo bello !
Il cupo ronzio delle api …
il pavone che con la sua imponenza stende le sue ali ,
abbraccia le stelle nelle notti di luna piena .
Ma poi , poi ci sei tu !
La singolare gemma in attesa di sbocciare …
tu, la forma vivente ti apri al mio calore ,
la bellezza rara ,la rosa rossa a me ancora ignota .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore .
VOGLIO UNA STORIA .
Voglio una storia.
Che sia pulita ,limpida come l‘acqua!
Voglio guardare in faccia alla vita,
aprire le porte al sole ;
col cuore in mano sui caldi cieli.
Voglio una storia vera !
Una di quelle che fan vibrare le corde dell’anima
dove l’amore si scioglie come lava
e la passione si dipinge di rosso raso .
Voglio te femmina il fiore del creato
che leggi tra le righe le mie parole ,
nei miei versi di poesie ti emozioni
e ti fan venire fremiti di voglia.
Si, voglio una storia ...
ti farò felice cascasse il mondo!
Ti saprò amare come nessuno mai ;
ovunque vedrò fiorire primule nella neve.
Voglio l’aura sacra la corolla dei narcisi
l’alone spirituale che ispira la purezza ,
senza tregua e ne riposo
oblio tutto quello che si è perduto .
E tutto prende forma ,tutto si materializza :
le tue mani ,i tuoi occhi ,le tue labbra ,
tutto di te andrò a baciare;
a elevare in alto il liturgico turibolo,
d’incenso i tuoi profumi .
Voglio che mi inietta il piacevole singulto
ove io l’apprezzi per la tua audacia,
per i vaporosi effluvi che mi ammantano profumo
e nel sentirli confuso mi inebrio.
Nell'Oscurità rubo ciò che m’appartiene!
Disperato soffoco fiati assopiti ,
nell’attesa profano la mia onniscienza;
nell’io divino mi faccio schiavo del suo dono .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
martedì 24 novembre 2020
DANZA LA SPOSA .
Danza la sposa.
(ballata poetica )
Sinuosa la sposa danza la vita !
Alza le mani al cielo in segno di giubilo prega ,
evoca il cristo ,le delizie dell’amore
le sacre scritture ove trova la fede .
Danza e balla !Balla il fiore del suo tempo
balla, quello che in lei gli rimane dentro,
la beatitudine tra gli angeli e il suo io
opale mezzo per vedere il colore dei cristalli .
Gli eretici dissero di lei : sei tu la madonna!
la vergine bianca l'abbaglio di luce …
fiorisci dall’inverno in primule e viole,
nelle cale verginee sbocci dalla neve .
E da un sagrato immacolato tu la sposa
col vento mi raggiungi mi soffi i tuoi raggi,
mi prendi per mano e mi porti nei tuoi pensieri;
tu , la sola ! Nelle perenni piante vivi e regni.
E nei frutti ti assaporo ,io peccatore
vado dove tutto brucia e mi pento in un confessionale ,
danza sposa ,danza , è il tuo tempo !
Danza il perdono, una requie per l’eterno.
Sei tu sposa che danzi la vita mia !
Nei miei sogni la tua carne bruci ,
dipingi di colori i beati santi;
tessi la tela sulla mia isola d’incanto.
E mi fai vibrare ,il mare è tuo prigioniero…
sei pietra tenera e in quell’oasi spiaggi ,
detti a me i comandamenti le regole dei sordi
come gli amanti i ladri di sogni .
Sposa , oh sposa ! In te ripongo la mia fiducia
la vitrea dell'iridescente gemma ,
ove ogni fato ha le sue fusioni :
il grido solenne dell'amore ,il mio ,T’amo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 22 novembre 2020
PARLAMI DELLA TUA VITA OH MUSA .
Parlami della tua vita oh musa .
Lo so , di te non vuoi dirmi nulla ...
il tuo delirio è troppo grande per sognare ,
ti ingarbugli nei grovigli dei pensieri
indifesa dalla vita vai verso il grande nulla .
Nei deserti dei pianeti vai a sfiorire le stagioni
tra i confusi i vissuti intrecci e serti profumati ...
fuggi dal corteggio del carnefice arrogante ,
vuoi abbracciare quello che fu per te amore .
Ma tu parlami della tua vita oh musa !
Romanza infinita spirito indifeso ...
sei la vanità del gelso in fiore ,
ondi tra le galassie in un viaggio senza fine
lì , c'è il tuo regno , il trono mai avuto .
Ma ,ti prego, dimmi , apriti al vento forcaiolo
dammi la tua carne come riluci il tuo altare ?
potrei dirti di me ,dirti : come stai ...
farti sentire regina la femmina specchio .
Forse non mi ascolterai voli altrove
forse vuoi chiedermi l'amore ?
Trovarti poi con me su un'isola ,
nel labirinto della tua storia morire .
Ma tu, parlami della tua vita !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 20 novembre 2020
A CUORE APERTO .
DALLE POESIE SULLA NEVE ,
ANNI DELLA MIA POESIA .2011
A cuore aperto.
Mi squarcio il petto per farti entrare
col mio corpo ti amo alla follia ,
col mio sangue dipingo le tue labbra
rosse di fuoco smarrite nelle fiabe .
Son sempre più roride le tue gote
s'aprono alle mie e son lebbrose ,
hanno i roghi delle streghe le ceneri su i guanciali
il prurito delle spine e le vampate dei vulcani .
Scotti amore , fatti amare ...
hai la febbre dell'amore !
Entra , entra pure , nel mio inferno ,
lì potrai morire , oppure farti suora .
Entra e baciami come se fosse la prima volta
abbandonati sul letto stendi le tue forme
lì faremo nascere le fragole e lamponi ,
il dolce veleno della nostra passione.
Resti riluttante ai fremiti ,ai tepori
ai tremori e gli impazziti ormoni ,
vedrai la magia del fuoco spento
dell'imbroglio del fragile sollievo .
Saranno i giorni delle eterne voglie
tu l'erosione dei fragili baci ...
t'immergi radiosa nell'affollato mare ,
tra i rancori ribolliti i liberi sogni .
Entra ,amore ,entra nel mio cuore :
avrai da bere e da mangiare
potrai saziarti per ore ed ore ,
potrai baciare il mio petalo in fiorire .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
SOSPIRI .
Sospiri .
Ride di me il giorno
non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai e cogli le gemme in fiore .
Raccogli il tempo perso assopito dai ricordi
il sospiro di lei che alita l'amore mio ,
il verde dei vecchi ardori chiusi nell’anima
nell’attesa che arrivi la scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto fallo rosso
il prodigio del costante bacio ,
di stupore giace nell'amate esitazione
su labbra di riverberi illusi i fasti rigogliosi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica negli ansimanti sogni ,
tra i lamenti funebri le amare esperienze ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime nel silenzio tacciono ,
s’aggrappano a gracili cuori
ove sospesi si lasciano morire .
Sono solo sospiri di amori perduti !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 18 novembre 2020
BATTE IL CUORE .
Batte il cuore .
Batte nelle mie vene il ritmo del sangue
è l'esultanza immensa della paradisiaca danza ,
batte il cuore mio nell'anima si affanna
nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso .
Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala
di musica e s'inneva ,evapora nella nuvola ,
si copre di riti sacri e liriche d'amore
di te, che musichi la vita .
Tu , la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato
un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.
Preso da te, mi volto a guardare il mare
ti vedo ,immersa nella natura a battere i tuoi rumori .
E fu di Marzo al tempo degli IDI
disertasti il mio corpo quand'ero gaio ,
tu l'essere perla , per salvare la mia tristezza
accusasti l'innocenza a i miei giorni .
Mi hai reso vincitore su un palco senza scena
ove hai acceso il mio tripudio
con le note permalose , le spasmodiche fusioni
si son fatte di ghiaccio ove l'inverno non ha il suo cuscino .
Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia
colori albe e fiori nel riposo fragoroso,
col nero della seppia, inchiostri, il fazzoletto rosa
bagni di lacrime la mia veglia mattutina .
Sei l'amore che torna va in ogni seme
la candela che si accende nella fosca ombra ,
nei fondi del delirio si appanna
rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni .
Esilarante la mia vita , vuole musica
sulla terra ,aura il grigio dei cristalli ,
illuminato da prodigi cerco luce
il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 16 novembre 2020
TU ANIMA CHE VIVI .
Tu anima che vivi .
E fui il ma, il poi, il dove
fu l’attesa senza pari la magia …
una clessidra vuota che segnava le tue ore ,
l'essenza , il regalo e la sorpresa .
Tu l'anima che vivi vienimi a cercare
io sono l’ultimo caino ,
ti sbrano oh fame d'amore ...
nel vicolo cieco scavo le tue perle …
lì , l’assurdo eco ha i suoni della musica .
Sono il docile agnello dell’esodo pasquale !
Col sacrificio m’immolo faccio il coraggioso ,
su tavole bandite sbafo retorica
su d’esse t’invito a scrivere le favole .
Tu, l'anima che vivi sei cellula di materia !
Il flusso sanguigno , la frenetica voglia ,
il fragore di una cascata ...
ove spazzi lebbra alla bramosia .
Tu anima che vivi entri in me e nemmeno bussi !
Sui petali dei fiori lasci semi marzolini…
ormeggiati dal vento nascono in primavera ,
ove il frutto maturo cade in vertigini e parole .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 14 novembre 2020
VOLEVO TE .
Volevo te .
Si affaccia all'autunno l'ultimo fiore
il primo freddo scuote le foglie ,
cadono tremando su ali di vento
ove i terrori ,sbattono, le tue ante .
Tu ,sei nei miei colori
quelli , che un tempo mi han reso libero ,
han rinverdito i miei anni
ove palpebre di cuore mi ha scosso.
Ma io, volevo te nella fiamma sempre accesa
nella luce dei tuoi occhi sfavillati ,
nel tuo sole volevo esserti accanto come l'ombra
sul sensuale petto ,asciugarti, con i miei fazzoletti .
Con la mia voce, dirti, non lasciarmi
lì , tu, hai annidato la mia primavera ,le ore mie;
volevo te, le labbra tue ,gli agognati indulti
ingoiarti nei freddi giorni nei mesi delle albe radiose .
Ricordarti poi il capriccio mio
quello del tuo succo distillato ,
il color cannella che indossa il tuo vestito ...
i profumi freschi che hai sulla pelle .
Volevo te goccia nel deserto
assetarmi per poi farti stella
ove il nulla ha risvolti ,
di muschio selvaggio di bosco e fragole .
Si , volevo te , anima in viaggio lume di raggi
ti volevo ,ti voglio ,in una nuvola turchese ,
nell'aura che si affaccia al mare
slega nodi afflitti dalle tue pareti .
Si , io volevo solo te !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 11 novembre 2020
OVUNQUE TU .
Ovunque tu .
Ovunque tu mi appari mi sorridi
nel reale tempo ove vivo nudo ...
accanto a te il sole, sei tu l’alba dei mattini ,
per me, ti togli il velo del pudore.
E sono a due passi dal destino
naufrago e tremo ,sul tuo corpo ballo
la tua anima è nella mia si fonde nelle vene del sangue
viene nel mio ventre a fare all’amore …
Ovunque tu la promessa intensa
ovunque c’è mistero parli al destino …
senza ali voli ,giri libera tra le storie
in te libra l‘angelo della pioggia .
Ovunque lasci il tuo braciere
tra le fiamme spente ti vai a coricare ,
divampi tutta sola l'amore dei singhiozzi
nelle folate di vento la nuvola fulmina l'estate .
Ovunque tutto ti fa manto ti fa carne
ti copre con le foglie d'autunno ,
nel controluce riflette i tuoi colori
ha il riflesso del vissuto , il velluto porpore .
Sono piroette che danzano fortune
nella scena dei madrigali …
lì il poeta epitaffi l'amore
ovunque tu, finché ci sei .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
martedì 10 novembre 2020
ERI TROPPO BELLA PER DIRMI T'AMO .
Eri troppo bella per dirmi t‘amo
Cade la prima brina
e nel bosco tutto si oscura ,
in me la prima neve
si ghiaccia l’amore nel mio cuore.
Ho provato a cercare in te un mio rifugio
eri troppo bella per dirmi t’amo,
ho provato a baciarti mentre tu dormivi ;
ma nulla è valso era solo un sogno .
Per te ho mascherato la mia paura!
Mi esibivo come un farfallone,
è stata pura e folle l’utopia ;
mi sentivo sicuro ,ero innamorato!
Ho provato la fredda agonia
l’estrema gelosia mi puniva,
spettacolare il mio amore ;
credetti che tu fossi mia .
Eri troppo bella per dirmi t’amo
ed io mi evaporo in cerchi di fumo ,
chiudo al mondo i miei occhi dolenti ;
provo a capire se per me c’è ancora tempo?
Ed è impossibile buttare a mare ciò che è stato vero !
È impossibile che le parole si mascherano di ipocrisia,
si camuffano di dubbi e incertezze varie;
si volta pagina come se fosse cenere.
No,non voglio più soffrire !
Voglio solo amare la gioia …
la femmina sincera;
con lei la bella poesia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 8 novembre 2020
AUTUNNI DI VITA .
AUTUNNI DI VITA .
Ho vissuto tempi in cui fu buia la mia vita
in essa ogni cosa era niente ,
il mio fiore appassiva senza sole
spezzava corde senza eguali.
Ti ho cercata in ogni volto
e in ognuno leggevo il tuo nome ,
la tua anima ,il cristallino cuore
la bellezza d'esserti stato vicino .
E ho dipinto ancora quelle foglie
che tu un tempo le hai raccolte con me in Autunno ,
davo a te l'eterna fonte il senso del nostro amore
all'essere o non essere di te innamorato .
Ma poi tutto finì e mi fermai ad ascoltare il vento
e dissi :c'è sempre un tempo di vita ,tu rinasci in stagioni ,
dai a me il colore rosso passione ,
fai di me l'oracolo nei miei sogni .
Dissi ,oggi ancora :sempre ci sarai
ci sei e sarai nei momenti brevi che la vita ci ha donato
sempre col verde sulla chioma
il dolce tuo sentire .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 7 novembre 2020
IL MIO VERSO ROSSO .
DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2017
IL Mio verso rosso .
L'ho rubato alla vita il mio verso
in esso nasci tu anima persa ...
riassaporo la fragranza prigioniera
nel cuore ne sento il tuo odore ,
ardo i miei colori e annaffio la tua rosa .
Roride sono le tue labbra
come fragola s'arrossano nei cespugli della voglia ,
tu , la mai sazia fai l'indifferente
mordi i parassiti che ti han delusa ,
ti han resa infelice dal troppo entusiasmo.
Il mio verso lo corteggio gli do ruggito
egli è portentoso , esplicito ….
non ha pazienza e vuole la tua anima,
s'ispira al desiderio ,in me ancora danza
vivida l'incanto ove io vissi un giorno .
Il mio verso è carezzevole
è pietoso fatto di passione :
di amore e gioia ,di speranza e vita …
di te lettore che sai ascoltare la mia musica
leggermi nel silenzio tra le righe dell'amore .
Il mio verso ha le piume di farfalla
vola libero su fiori e spande il tuo polline ,
fonde l'aria nei concerti ove s'apre il ritmo
concerta la musica del tempo la nostra canzone ,
tra le maglie del cuore fa grande la tua sinfonia.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
INODORE IL MIO SENTIRE .
Inodore il mio sentire .
È denso il buio
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato ed è magia
ti rapisce nei segreti col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili , parla !
Lì si condensano in pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata il sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
tu fai la maglia per me che ho freddo,
senza te cosa farei , senza un amore da amare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 6 novembre 2020
NEL MISTERO SACRO DELL'AMORE .
Nel mistero sacro dell’amore.
Tremano le mie mani al pensiero di lei
tremano e non riesco a trattenere le parole ,
sotto la pioggia , come un amante fuggo incerto
alle foglie bisbiglio al mio passaggio freddo .
Parlo al buio della mente :dove sei amore ?
Nel silenzio dipingo il mio sangue nero,
la mia anima prega ha il digiuno dei sensi
apre a l'alba l'ombra degli antichi meli.
Ma io d’amor mi vanto!
Su ogni polline il mio vagar si spegne,
assona gli assordanti tuoni
apre un uscio e raggiunge il mare .
La mia disperazione non ha limiti :
è in te ,nel segreto dei limpidi pensieri ,
nell’aura che si perde tra gli ulivi
in ogni palpito, la mia debolezza mi divora.
Nel mistero sacro dell’amore
so che rinascerai come la primavera!
Profana sarà la verità e non più sola :
sarai l’unica femmina che mi ama.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
L'OVATTATA ESISTENZA .
L’ovattata esistenza.
Spirituali le tue forme recitano versi
si fondono nella catastrofica vita ...
in pause transitorie lottano bellezza ,
tu l’esule figura la dea senza prole .
Sei l’Angelo buono accogli le malie
sei pausa transitoria tra lo spirito e la vita ,
sei l'ovattata esistenza suono di musica ...
colori parole in qualunque cosa esprimi .
Non potrai cancellare un vissuto ...
nell'agonia della scena l'imperiosa passione ,
balzello forsennato ove covi desideri
l'astro cosmico che sferza l'irresistibile .
Tu , la carne viva ,tu il frutto offeso
dai accesso al flutto dell’io mio …
ove fecondo luce nell'azzurro ,
acceco il silenzio che mi inebria .
Svelami la pietà e confortami
l'ambiguo male che di più odio ,
errabonda la terra dolente
ove il grido dell'incubo tace .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 5 novembre 2020
TU LA ROMANZA .
Tu la Romanza .
Tu , la cornice della vita !
Ti vedo triste deserta e sola ,
il rossore ti avvampa ti fa madonna;
sveli pudore di fanciulla ai detrattori del tempo .
Tu la Romanza ,il bianco giglio !
Il tempo tuo giace nel riverbero sornione ,
indori i miei giorni ,negli occhi miei ;
trai e governi gli echi eterni .
Tu la Romanza , tu la Poesia ,
tu la vena sanguinante di rossori e palpiti ,
dell’ombroso corpo riservato a pochi ;
sana cura , della mente , dell’anima mia .
Sei la mistica emozione nel selvaggio giace ,
angustiata da rimorsi il tuo cuore leghi ,
desti desiderio al luttuoso mio sentire ;
mi lasci sospeso in un groviglio di parole .
Tu la Romanza , tu la musica !
Tu , il mio angelo geloso ...
ch’è apre a me la porta magica ,
corde vibri nei bagliore dei suoni .
Oh Romanza assoni versi negli anni miei
nel variopinto autunno ti mostri aura ,
di colori e arie sospiri mi fai sognare ;
sul cui labbro la parola amore posi .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 4 novembre 2020
BACIO .
Bacio .
Tu il mandorlo in fiore perché mi fai arrossire ?
Ti bacio le lacrime le nutro di sapori antichi ,
ove l'estate lama la cruda erba
rorida il profumo del mare su palpiti di cuore .
Sulla sabbia , la tua anima è livida , s'inonda
percuote i repressi sogni ,
su ruvide pietre incide l'indaco seme dei miei sensi
nei nidi delle libellule adombra raggi .
E t'invita ad entrare nei tepori assopiti
su coltri di neve sbava morbose estasi
ove lasciasti spegnere nell'inferno mio,
l'appagato desiderio che non conosce pari.
Bacio il tuo capo chino s'arrossa il viso
tra i capelli , la tua carne è scossa ,
invasa sangue , nutre lividi ...
tra le arterie dell'amore gli agitati impeti .
Sono bramosi gli appetiti ,i nascosti impuri
sul mio mare in tempesta t'abbandoni ,
culli la barca alla deriva
ove frecce lamentose s'aggrappano all'aurora .
Bacio te , edera , vivida fanciulla
il mio rogo sempre infiammi ,
su fogli ruvidi lecchi ferite acide
baciano me che vivo sul tuo sentiero .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 2 novembre 2020
VENTRE DI FARFALLA .
Ventre di farfalla.
Volo in alto col pensiero degli ignudi
procaccio la squisitezza della bella rosa ,
il mio ventre si contorce su i parassiti steli
ove il volto del giudizio il bocciolo priora.
Io sono mela ,il frutto proibito la scorza rude!
L'essere di una sola vita che si apre e palpita ,
sono la totalità di un'unica sorte
il fisico corpo si eccita e sollazza .
Dammi il tuo ventre , oh farfalla !
Per me , nei paradisi vola,
bacia il mio miserabile fato
che nell'amplesso si è chiuso .
Dammi la nausea il bianco dei narcisi
ch'è io posso sentirne il fiuto ,
odorarne l'essenza mai assopita, l'annuso
migra nel pratico dei sentori.
Nel nucleo di un frutto amaro
ove il castigo mi rende ostile e pianti languidi,
Sodoma la genesi ai carnefici viscidi
il morbo che si trasforma in epilogo .
Dove sei , ventre ? Poligono crudele !
Annaffia ancora il mio cuore ,
di ristoro è il mio amore ...
mi stringo al petto , l'eterno che fu tuo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
DATEMI UN SENSO .
Datemi un senso .
Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono , concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo
ho la pietà e la meraviglia di te fiore d'autunno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
ALDILA' DELL'IMPOSSIBILE.
Aldilà dell'impossibile. Ci vollero mesi , anni per lasciarti l’illuminato grido , quello che in te lascia il segno … lì , le t...
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Sangue inchiostrato . Sulle righe di un libro una goccia di sangue cade si macchia di vertigini e frammenti di luna cade su un verso ...
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La porta dell’infinito. Tale mi rese infatuo la bestia senza pace che nel vedermi da vicino mi mostrò eloqui , mi vidi bruciare poco a ...
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SE NE VANNO GLI ANNI . Se ne vanno gli anni ,fuggono via! Vanno dove scorre il flusso lento , ove tu un giorno mi dicesti : ma t...