Scrivo di notte .
( Madrigale )
Scrivo di notte per abbagliare gli incantesimi del giorno
per non vedere e sentire le voci delle sirene …
La tua voce già soffoca il singulto inasprito …
senza sforzi invade i lunghi sguardi .
Si gela l’anima nelle tenebre dei miei pensieri
il nulla mi appare vero ...
tra l’inconfessato c’è l’enigma degli arcani …
il sofista enigmatico che vuole la morale .
E ora vai !Son di marmo i sogni tuoi
mi hai acceso e spento come un faro ,
come un lento fuoco il fine si fa cenere ..
bruci cenere nei prati di fieno .
Ti ho cullata con la mia luce !
Con parole dolci il miele ti ho spalmato ,
con il brivido di chi non conosce l’amore ;
la lusinga mia ti ha resa invulnerabile .
È ultimo il mio rigo ,l’ultimo poema !
Il madrigale per eccellenza del Poetanarratore
l’ultima poesia che ti annovero tra le tante,
in essa il mio mondo amorfo si frantuma ;
il tuo è fatto di sola finzione .
Ti immaginavo diversa più decisa e coraggiosa !
contro i meandri dell’ignoto sono finito ;
mi hai fatto capire quanto è inutile volare …
quanto è bello poi dimenticare il cristallo azzurro .
E ora vai !Costringi la tua anima da me a fuggire
hai soppresso il miracolo del cielo ;
sei riuscita a rendere infrangibile il tuo cuore …
a sorprendere le bianche colombe che stanno sulla terra .
Vai ,lasciami solo !Lasciami affogare nel mio mare …
nell’incubo dei falsi oblii ove ogni letizia spaventa lo splendore …
la risata rossa in un cuore nero ,
la volta gabbana di un esagerato frutto .
E ora ,vai non voltarti !
La rossa rosa si è tinta di nero ,
i vulcani son senza eruzione ;
han tolto l’essenza al fiore che profuma .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .