Non dire che fu amore .
E' sacra la tua bellezza appetito ricco di terra e aria
con occhi fondi mi offri le tue sentenze ...
da pulpiti, i sospiri di miele e labbra di pugnale ,
la fanciulla portentosa che lusinga la mia vita .
Non dirmi che fu amore !
Altro è il bello della appuntita freccia ...
centro di bersagli che cadono ai tuoi piedi ,
spettri di bronzo di una gloria passata .
No , non dirmelo !E' inutile !
Poiché lo stesso cuore già si fuse nei nostri sensi ,
nei solenni drammi ,nella tua anima libera ...
ove cullasti sonni su guanciali frutto di sola fantasia .
Non dirmelo ! Fu solo sesso o capriccio o burla ...
fu la convenevole avventura dell'impietoso affetto ,
l'incantesimo di slanci e dolcezza , forse debolezza ?
Fu l'invidia di un ventre cortigiano ?
Ed ora levami dai tuoi sogni ...
fammi stella trafitto dall'abbaglio crollo ,
ove la coll'era biliosa si contagia con la passione ;
eco di vento e argilla di gelosia e bellezza .
Ma tutto ciò non è possibile ignorare
cancellare in un minuto un'ora ,un tempo a noi caro ,
con te si riapre la scena :
nel silenzio senza bussare , è lei la donna che amo .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .