mercoledì 30 dicembre 2020

TI HO GIURATO AMORE ETERNO .

 Ti ho giurato amore eterno 

(Vezzo assordante) 


Che pazzo che sono stato! 

Gli occhi miei non vedono oltre il mio ego ,

soffocano l'illuso ,il fuoco che affina venia

la mente mia nei sereni tuoni si offusca . 


Ti ho giurato amore eterno  

convinto te lo dissi una mattina di primavera ,

davanti ad una chiesa al chiaro della luna dubitai 

ubriaco d'amore ,senza aver bevuto vino .


Ero sobrio e ti fissavo come un lupo

nei sconosciuti pianti imbronciavo i respiri, 

ove in essi c'è l'integra anima dei puri 

dove l'assurdo da te mi porta via . 


Ti ho giurato amore eterno 

che folle sono stato!

Dirti che non ti lascerò mai ...

lungo le rive del mare sabbioso .


Ti proteggerò nei momenti miei  

e ogni giorno diverrà domani . 

Mai ti lascerò cascasse la confusa sorte 

e tra le stelle leverò il velo nero . 


Tu la vezzosa allieti il freddo tenebroso 

mi scaldi con la sola voglia ...

dal tuo viso luminescenza mi emani,

nel pensiero guida il morso dell'amore . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

lunedì 28 dicembre 2020

ODORE DI NAFTALINA .

 Odore di naftalina‭ ‬.


Fu la tua immagine ad abbellire il mio cuore‭ 

a farmi vestire a festa il miglior vestito‭ ‬,

l’ibrida parvenza di una presenza inutile‭ 

ludica maschera fai di me burattino‭ ‬.


Dove sarai questa notte anima

quando le tue voglie straripano ruscelli

e il buio prevarrà il giorno

scandirà gli ultimi bagliori‭ ‬.


Dove‭?

Chiuderai tutte le porte

e il tuo respiro si affannerà nel buio‭ ‬,

in un letto vuoto‭ ‬,sgualcito da pensieri

tra le lenzuola la muffa fa torpore‭ …


Resta l’inquietudine‭ !

Resta l’odore di naftalina‭ …

il misero effluvio che non ha sapore‭;

trovarsi un poi stretti a far l’amore‭ ‬.


Divenisti sventura dinanzi‭  ‬ad un reale‭ !

Fosti plasma che s'intrise nelle vene,

ti affacciasti‭  ‬tra le vie del cuore‭ ;

pensosa negasti le tue pene‭ ‬.


Ora le tue convulse labbra‭ ‬lasciano il mesto addio‭ ‬,

io che da lontano non li vidi mai‭ ;

l’occhio mio inquieto fisserà il vuoto‭ ,

non ci sarò tra i confusi desideri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

domenica 27 dicembre 2020

NON VERRO' A PASSEGGIARE NEL TUO CUORE.

Non verrò a passeggiare nel tuo cuore‭ ‬.


L'aria è serena in questo bosco buio‭ 

mi da refrigerio‭ ‬,mi fa sentire bene‭ ‬,

mi da il tuo colore di rosso sangue‭ 

di smania‭ ‬,‭ ‬la voglia di baciare il tuo seno;

la pietà delle aguzze lance scagliatemi nell'anima .


Non verrò a passeggiare nel tuo cuore‭!

Non ci sarò domani‭ …

vivrò tutto solo con i miei deliri‭ ‬,

resterò‭  ‬all'ombra dei tuoi baci‭ 

tra i persi occhi e‭  ‬cornicioni appesi‭ ‬.


Non verrò sul tuo vibrante sguardo‭ 

sul filo rovente del tuo rimprovero‭ ‬,

nel fragore di una tua resa

ove l'ametista ti fa sentire pietra‭ 

il gioiello di luce ove tu riposi .


Fosti santa‭ ‬,la donna vera‭  ‬...

e tra gli olivi coglievi la mia natura‭ ‬,

generasti la materia la visione dell'impossibile‭ 

dal piccolo fato ove trovasti l'amore‭ mio 

chi soffre come me tra gli infelici .


Fosti polvere di neve stupore e meraviglia

in un pomeriggio d'inverno‭ ‬,sostanza piena‭ 

col tuo impeto mi donasti la tua carne‭ ‬,

io ingordo ne gustai essenze

‭lampi e vertigini e  bagliori di fuoco ‬.


No‭ ‬,‭ ‬non verrò a passeggiare‭ tra tue meraviglie

non verrò,‭ ‬m'hai cucito il labbro ,

con un filo di voce mi hai detto‭ ‬,‭ ‬vai‭  …

‭dicendomi presto saprai di me :

nei tuoi sogni mi vedrai con i lunghi veli.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

sabato 26 dicembre 2020

NON CE N'E' PER NESSUNO .

 Non ce n’è per nessuno‭ ‬.

Non cercare un senso‭ ‬,‭ ‬non c'è‭ !

Non rincorrere un filo logico,

mai ci sarà‭ …

mille le parole che si dicono

dall’anima l’eco‭ ‬.

S'inerpicano e s'avvitano si contorcono

ai primi abbagli di luce e si oscurano‭ ‬,

alle prime albe chiare come falò si spengono‭;

e poi‭ ‬...‭ ‬poi‭ ‬...

in miriadi di saettanti scintille esplodono.

Brividi di nuove consapevolezze nascono:

nessun bianco‭ ‬,‭ ‬nessun nero,‭ ‬brilla‭ ‬,

forse il rosso amore instilla‭ …

è il colore del mistero‭ ‬,‭ ‬del sangue puro.

Non ce n'è per nessuno in questo folle mondo‭ …

Nessuno‭!

A questa tua anima,‭ ‬la intesa pura‭ 

lascia tracce invisibili‭ ‬,‭ ‬impalpabili.

Su una terra straniera arata da rancori

tu e nessun’altra potrà subire‭ ‬,

prendere o lasciare‭ ‬,‭ ‬vivere o morire.

A te la scelta‭!

Ed è in un solo corpo l’intenzione

di passione la superba visione sorge,

è nella dimensione per vivere

il cantare d’amore‭ …

NO‭! ‬Non ce n’è per nessuno

per il bene che in me resta‭ ‬,amami‭ …

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

domenica 20 dicembre 2020

LA DEBOLEZZA DEL PALLIDO PENSIERO .

 La debolezza del pallido pensiero .

Non mi restano altre terre da esplorare

ne altre mete da raggiungere …

volo alto e fantastico tra le nuvole,

volo col mio pallido pensiero .

E sarò da te distante valicherò i più alti monti  

fin dove il suono trova la musica del mare,

ove la tua voce grida nel cielo ...

mi farà eco per raggiungerti nei sogni .

È ombrato da grandi aloni questo emisfero 

nelle simmetriche parti s'attorciglia,

in ogni contenuto è giudizio...

su ombre di neve s’imbiancano nel cuore .

E non sono le parole amare quelle che scrivo

le trasformo in dolci desideri ,

in versi li offro alla pietà del nulla 

ove nei secoli  mi saranno riconosciuti.

E mi guardo intorno …

sospeso da astruserie gli occhi miei chiudo 

l’apro al languore dell‘allegoria,

al vago sublime che peso e poso:

in menti afflitte le romanze sognatrici.

Ed è il cereo colore a darmi il rosa!

A darmi sfarzo nel vedere te ,la mia musa,

di solo amore io mi piego ;

m’intingo in rossi vellutati .

Tu la fragile inquietudine della carne mia 

l'allegro desinare che dà cibo alle vene;

seduce la filatrice empirica con frasi languide

in me dimori , il pallido pensiero .

Oh debolezza colorita!

Dimori il consacrato dell’astrazione 

la pietà scellerata senza pari ;

personifichi la fonte della mia poetica.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 19 dicembre 2020

NON E' SEMPRE NATALE .

 Non è sempre Natale .


Fruscia l'erba  tra la squallida tramontana 

nella tenue luce il freddo della sera ,

dimora di vento ,di sangue che agita le vene

di giungla lontana ove il silenzio parla all'amore .

Non è sempre Natale ! 

Non lo è per i cuori freddi per le anime sole ,

il tempo in cui il pensiero mio sull'acqua scivola :

parla di te , dei leggiadri baci .

Parla di un passato che si impone e torna :

nell'infinita bellezza c'è la poca fede ,

da  occhi trae ,lacrime svela ...

oblia la terra ove io ti lasciai il me stesso .

No ,non è sempre Natale !

Non c'è sempre la neve sulla terra dei vulcani ,

di luci e fiocchi e bianche corolle...

di sorrisi e palpiti ,di abbracci e promesse .

Brilla la luce del signore nella grotta 

ove si prega la venuta del messia ,

tu l'addobbo il mio ego 

l'esergo mio del breve t'amo .


Un cuore impavido che ancora trema .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 18 dicembre 2020

DIO E' NELLA PIOGGIA .

 Dio è nella pioggia.


È nel crepuscolo d’una lacrima

nel baratro dell’oblio,

nell’usurpatore che annienta ogni ideale

nell’essenza di chi spera‭ ‬.

È negli occhi d’un bambino‭ !

Nel respiro di una fanciulla innamorata,

in una mamma che dà il cibo ai suoi figli

e dalla sua bocca se lo toglie.

È nell’aria delle mille essenze‭ 

tra i giardini e le sue corolle,

nel sole‭ ‬,la sua luce‭ …

fa nascere la gemma e ci dà vita.

Dio è nella pioggia‭ !

È in ogni particella d’ogni atomo‭ ‬,

in ogni cellula di ogni organismo

che si nutre e canta‭ ‬.È in ogni caos‭ …

Di una anarchia folle‭ ‬,

la ribellione il suo fardello

la resa‭ ‬,l’inizio di un nuovo giorno.

È nella tempesta che punisce il male

sulla terra arida di chi non crede‭ ‬,

nell‘universo il suo paradiso‭ 

sul nostro pianeta il punto luminoso.

È nel pascolo dei desideri‭ 

dell’ingenuità di una mente pura‭ ‬,

nelle note di una musica soave‭ 

si allieta felice nell’anima sincera.

È sul‭  ‬palcoscenico del tempo

dove s’indossa la vera maschera‭ ‬,

il poeta la narra è la sua trionfale storia.

È nella tragedia dei dannati

nella sofferenza dei malati,

con occhi aperti sono al buio‭ 

in lacrime dà emozioni scendono.

È nel tragitto della storia‭ !

In una rossa rosa simbolo dell’amore‭ ‬,

nella forza del destino‭ ‬,è in tutti noi.

È nell’inizio di un mondo nuovo.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 17 dicembre 2020

E' DI NOTTE .

 E‭’ ‬di notte‭ ‬.

Cala il buio e si inabissa

nel torpore della bruma si congela‭ ‬,

acceca il grande occhio‭ ;

la superba neve della sera‭ ‬.

Ed è di notte che lei respira amore

dona la sua anima a un eterno sognatore,

lei lo ama di rosso sangue lo dipinge‭ 

gli dona il vituperio avvinto dalle catene‭ ‬.

L’amante è ladro‭ !

Gli ruba il cuore‭ …

ruba i pensieri alla donna lubrica

che per voglia si concede‭ ‬.

E‭’ ‬di notte che lei si offre‭ !

Offre le sue pietanze migliori‭ ‬:

i sessuali amplessi che non ha avuto mai‭ ‬,

al suo amante traditore‭ ‬.

È ganza‭ ‬,è appagata‭ ‬,è fiera‭ !

Ha trovato il suo completo su misura‭ ‬,

la divina essenza di un amore decomposto‭ 

assuefatto dalle miserie e privilegi‭ ‬.

E‭' ‬di notte qualcuno cresce vita‭ 

porta un fiore alla sua sposa,

nel sonno tormentato svela la pietà dei confusi‭ 

parole che non sono ascoltate‭ ‬.

Soffrono gli uomini soli‭ !

Feriti da rimorsi soli vanno a spasso‭ ‬,

son becchi per onore‭ ‬,‭ ‬non han saputo amare‭ ;

non han gustato il compiacere col crudele‭ ‬.

E‭’ ‬notte‭ ‬,la buia sera‭ 

un poeta scrive versi alla sua musa‭ ‬,

per lei brama sospiri di voglie viziose‭ 

per lei c'è meta e lunga via‭ ‬.

Ed è mattino alle primi luci‭ 

un corpo‭ ‬,‭ ‬un volto vien lavato‭ ‬,

una mente si è evoluta supera la fede‭  

lei la virtuosa può donarsi al proibito‭ ‬.


Giovanni Maffeo.‭ ‬Poetanarratore.

mercoledì 16 dicembre 2020

L'OCCHIO PROIBITO DELLA FATA .

L'OCCHIO PROIBITO DELLA FATA‭ ‬.

E dal proibito al profano di cuore in cuore fuggi

come l’acqua senza lacrime ti volteggi libera,

miseranda gli anni tuoi ignori

di rughe e sguardi finisce la tua storia.

A tuo piacimento scegli l’uomo‭!

Scegli i tuoi dolori su versi di poesia‭ ‬,

scrivi di te quand’eri vera‭ 

quando non sapevi d'essere il mio intrigo.

E ti lasci coccolare in inerzie di abbagli‭ 

in apparenze cogli capricci visionari,

cogli il nudo senza scrupoli‭ ;

nell’abbandono totale frani i tuoi voleri‭ ‬.

Sei l’occhio proibito della fata‭ 

lo mostri solo agli sconosciuti‭ ‬,

con essi t’inebri in una fonte vivida

e su di una foglia leggera voli.

E non sarai la sola a tradire l’anima mia‭ !

Tra i muri d‘una casa la tela scuci,

gridi vendetta con voce rauca‭ ;

con la più nefanda scusa l'amore mio invochi.

Con l’occhio della fata‭ 

vai verso un’altra storia‭ …

vai negli intrighi di giochi folli

ove te stessa i tuoi sogni abbandoni‭ ‬.

Resto osservatore di attese‭ …

finché mi innamoro d’una amata limpida,

una che sa di essere donna‭ ‬.

Ma Tu cara musa‭ ‬,‭ ‬Soffia su di me e lusingami‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬.Poetanarratore. 

ABBAGLI DI LUCE .

Abbagli di luce‭ 

Madrigale‭  

Mi lascio alle spalle strisce di‭  ‬voglie‭ ‬,

il grosso sentimento attrae‭ …

in me‭ ‬,‭ ‬in giochi inchiostrati‭ ‬,

di versi platonici‭  ‬e frasi allusive‭ ‬.

Tu‭  ‬la mia interazione sgoccioli‭  ‬frutti settembrini‭ 

su vaste platee indossi silenzi muti‭ ;

l’ontano l’airone ammanta la tua paura‭ ‬.

Ritrovo la strada del cuore‭ !

Ove il poeta erutta terremoti‭ ‬,le ardimentose parole‭ 

non hanno più spazi per garrire‭ ‬.

Sono solo abbagli di luci‭ !

Barbaglii che si riflettono sulla neve‭ ‬,

illuminano la vita‭ ‬,‭ ‬ritrova me‭ ‬,‭ ‬lacrima primitiva‭ ‬.

Sei pioggia che scende dagli occhi‭ 

su versi confusi lasci lacrime ignote‭ ;

lasci il vissuto in pensieri‭  ‬ingarbugliati‭ ‬.

Sei l'arcobaleno dopo il temporale,

rincorri il sorriso dei bimbi mai cresciuti‭ ‬,

i tempi del sentimento turbato‭ ;

l’adolescente emozione che abilita l’anima‭ ‬.

E tra il nero cobalto,‭ ‬la,‭ ‬in fondo,‭ ‬furtiva è la luce‭ ‬,

silenzi pesanti chiedono addii‭ ;

gli odori selvaggi abbagliano il sole‭ ‬.

È in quel bagliore di luci e suoni che tu mi appari‭ 

ove il denso odore stipa desideri‭ ‬,

disgela i copiosi taciti‭  ‬,‭ ‬gli affanni maledetti‭  ;

sconvolti sul tuo viso s’irradiano festosi‭  ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

domenica 13 dicembre 2020

L'IMPERFEZIONE DEL SENSO .

 L’imperfezione del senso‭  ‬.


È imperfetto il mio sentire‭ 

vorrebbe amare il verbo del signore‭ ‬,

vorrebbe avere la luce vera‭ ‬,

quella di una femmina per elevarla al cielo.

Con stimoli‭  ‬intuisco l’eloquenza effimera

pieno di suadenti emozioni mi lascio andare‭;

m’irrompo in un sogno di apparenti olocausti

nell‘audacia goffa si rattrappisce nel mio cuore.

Nella giusta misura guardo oltre‭ !

Sento le stesse emozioni il rabbioso suono

un tempo esclamarono l‘idillico amore‭ ;

nella consapevolezza giudicai me stesso.

Giudico il glossario antico‭ 

ove trovo la mia onniscienza‭ ‬,

la vera forza dell'imperfetto senso‭ 

l'accidia feroce della mia vita tormentata.

Scrivo le mie parole tra i poemi‭ 

e resto la trasparente ombra‭ ‬,

resto fantasma‭ ‬,pietà per gli umili

ove la coscienza mi attraversa l’anima.

L’imperfezione del senso

s’avvinghia nel sentimento profondo‭ ‬,

in‭’ ‬una intermittenza d‘empatia risale‭ …

va a coltivare fiori su terre aride‭ ‬.

Non ha pietà la materia essa è l'identità fisica

mai avrà sfoghi sulla terrena vita,

è‭  ‬inquieta‭ ‬,spietata nell’io tormento

ove la mente degli amati trastulla il fermento dell'amore sacro..


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

E' SERA .

 E‭' ‬Sera‭ ‬.

Vedo luci su i balconi è Natale‭ ?

nei giardini alberi luccicanti‭  ‬,

l'aria è in‭  ‬festa‭ ! ‬Io,‭ ‬la rubo e la respiro‭ 

sono attimi di brividi‭ ‬,la festa comincia‭ 

penso a te‭ ‬,‭ ‬che ti chiudi nei rifugi‭ ‬.

Sera‭ ‬,‭ ‬dimmi‭ ‬:‭ 

perché ti fai buia‭ ?

Io‭ ‬,respiro e sospiro ho nostalgia di entrare‭  ‬nei tuoi dolori‭  …

nell'indolenza dei sogni mi vado a coricare‭ ‬.

E non vedo più la tua notte lunare‭ 

le tue rose al di là del sole prospettano tregua‭  ‬,

il goffo bacio che si inchina alla tua timidezza‭ 

nelle mie braccia ti stringono al cuore forte‭ ‬.

Sera‭ ‬,‭ ‬scioglimi da questa ipotesi aulica

da questa formula alchemica‭ ‬:

la fattura dei disperati ove i sensi si sono inorriditi‭  

e chiedono farse su drappi di velluto‭ ‬.

Oh sera sei il mio cuscino ruvido‭ …

io t'imploro‭ ‬,fa di me il vituperio‭  ‬lamentoso‭ 

il biasimo che briglia raggi ebbri‭ ‬,

il fitto sguardo ch'è t'afferra all'improvviso‭ 

svela a te la pietà del mio amore‭ ‬.

È‭  ‬sera‭ ‬,la sera di Natale‭ 

tu non ci sei‭ ‬,‭ ‬sei lontana‭ ‬...

vacillano i miei confusi si coricano nei battiti senza sonni‭ ‬,

non s'accordano più i versi della mia musica‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

mercoledì 9 dicembre 2020

HO SMARRITO I MIEI GIORNI .

HO SMARRITO I MIEI GIORNI‭ ‬.

Dove sei oh vita pagina di ricordi e avventure
miracolo esploso nel giorno di Natale‭ ‬,
sdrucciolosa vittima nel bisbiglio degli stenti‭ 
ove anche la lacrima fa festa tra le nuvole‭ ‬.

Ho smarrito i miei giorni‭ 
li ho venduti ad un mercante‭ ‬,
lui gira per il mondo‭ 
le belle favole mi fa sentire‭ ‬.

I miei giorni li ho deposti in un cassetto‭ 
sempre più a me si negano‭ ‬...
si fanno eguali per averli disattesi‭ 
per averli colorati di un rosso acceso‭ ‬.

Negli oblii li ho vissuti‭ !
Da essi ho visto nascere i fiori‭ 
lì ho raccolti per donarli all'amore‭ ‬,
al confuso sogno mai realizzato‭ ‬.

Si ho smarrito i miei giorni‭ ‬...
negli echi del passato i miei gridi‭ ‬,
lì c'era la mia giovinezza che cantava‭ 
baciava la speranza il furore della tempesta‭ ‬.

Giorni che dalla tasca bucata caddero
attesero un sorriso e arrivò la poesia‭ ‬,
arrivò il brivido freddo all'urto della sorte‭ 
ove formule magiche nella mente si confusero‭ ‬.

Portarono odio alle mie pene‭ ‬...
notizie e vizzi furono gioie e dolori‭ 
finché il mio cuore non fu sazio mi offrii alla fede‭ ‬,
ai miei giorni‭ ‬,scalzo e senza bende guardo il futuro‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 7 dicembre 2020

LA STRAGE DEGLI INNOCENTI .

 La strage degli innocenti‭ ‬.


‭( ‬Quando gli occhi non vedono‭ 

 l'innocenza muore‭ )

BASTA‭ !

E‭' ‬diventata un incubo l'Ineludibile vita‭ 

la fatica per volare‭ ‬,il fiorire l'ardire‭ ‬,

oh donna in tuo onore proverò a cantare‭ 

nell'azzurro del cielo sul trono del sole‭ ‬.

Lì la pietà degli angeli è il grembo delle nuvole‭ 

nelle infuriate acque ove si crucciano i sentimenti‭ ‬,

schiumano le eteree ombre e verdi isole‭ 

i fiori più dolci ove alloggia il vivido fato‭ ‬.

Ascolto la vergogna dalla platea dei burattini‭ 

il cui volto patisce nelle oscure nebbie‭ ‬,

tra le stelle di ghiaccio le stragi degli innocenti‭ 

le volgari vergogne con cui vengono messi in croce‭ ‬.

Basta! Vattene ozio‭ ‬,stupro inenarrabile‭ 

gogna dell'abuso perpetrato sulle giovani anime‭ ‬,

alla bellezza velata ove c'è il silenzio del bacio‭ 

nei sussurri il servaggio del dolente grido‭ ‬.

Basta‭ !‬Dio ci sei‭ ‬,‭ ‬aiutaci‭ ‬...

metti fine a questa strage‭ ‬,

a questi miseri vigliacchi che l'inferno li accolga‭ 

sono la piaga sociale una miscela esplosiva‭ ‬.

Sono gli ingordi di potere‭ 

la radice ove regna l'assoluto‭ ‬,

ove il paradosso crea l'onnipotenza‭ 

l'onniscienza senza il nessun pari‭ ‬.

Dannati‭ ‬,figli del castigo‭ 

gramaglie nere‭  ‬per gesti impuri‭ 

lutto indelebile del funereo dolore‭ 

mercenari avidi costernati da false attribuzioni‭ ‬,

privi di sentimento uccidono l'amore‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 4 dicembre 2020

DESIDERIO DI UN BACIO .

 DALLE POESIE SULLA NEVE  ANNI 2015.  

Desiderio di un bacio 

Si illumina la luce 

per  te, figlia dell’amore 

tu il fiore , la mia giovinezza avanzi ,

di albe rosa illumini il creato .

Desidero un bacio 

da te ,nel tempo mio sospeso ,

sotto un cielo blu pavone 

in un campo di alberi e foglie .

Desidero il tuo bacio 

vieni , scuoti le mie bramosie ,

tu  fasto glorioso, tremolo canto di grillo 

lamento di esposte stelle .

Sei desiderio! Sei carezza , il mio sorriso .

Sia quel che sia oh riva di gole e onde

sia notte invidiosa , corpo e anima ,

flagello di una notte d'estate .

Sia languido il calore del sentimento mio ,

tra le labbra terrò il tuo oro …

senza te , mi manca ogni favola,

la storia che ci fu amica .

Voglio da te un tuo bacio !

Ovunque tu sia , ove s’apre il vento ;

ove ,vivido , sarà il nostro amore ,

ove ogni anima trova il suo perdono .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

giovedì 3 dicembre 2020

LA SINFONIA DEGLI AMATI .

 La sinfonia degli amati‭ ‬.

Vibri tra le mie note e infreddolita te ne vai‭ 

offri‭  ‬piaceri al cielo tenebroso,

col tuo fascino glaciale

d’artificio sono i tuoi fuochi‭ ‬.

È la sinfonia degli amati che suona melodie

batte nel cuore caldo

dove il sublime s’accende come un faro‭;

si posa su giardini in fiore e sospiranti intrighi.

E annunciano sereno e tempesta:

agli amanti penitenti gli amati sprovveduti‭ 

nascosti tra le sponde pugnalano le menti:

son solo presenti tra i piaceri della carne.

È la‭  ‬sinfonia che scende nell’anima‭!

Si unifica in’un’unica certezza,

in versi si confonde tra righi silenziosi‭;

dove le brevi strofe raccontano il sospeso.

Ed è come in una grande orchestra‭ ‬:

arpe violini sassofoni e tamburi,

entri in me e suoni la fanfara‭;

in un sogno mio spalmi oro‭ 

ove ogni epilogo ha il suo purgatorio.

Mi suoni la sinfonia,la melodia dei poeti‭ 

la mia gloria mi dai vagheggio‭ …

foraggio verde ove nasce l'energia

in una vita tutta da rifare appari.

Ascolto il tuo ego e si fa sentire

in una mente folle rovista cianfrusaglie,

mi rivolgo a te candida fanciulla:

placati con i miei baci‭ ;

ubbidirò ai tuoi voleri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

mercoledì 2 dicembre 2020

PRENDIMI QUANDO MI VUOI .

 DALLE‭ ‬POESIE SULLA NEVE ANNO‭ ‬2016‭ 

DI UN TEMPO A ME CARO‭ ‬.


Prendimi quando mi vuoi‭ ‬.

C'è disonore nella casa del signore

un lamento povero sconforta l'umile‭ ‬,

sulla croce sale l'anima mia si sgretola

angoscia sentenza nel giudizio divino.

Prendimi quando mi vuoi e parla‭ !

Non lasciarmi inerme nella trappola del cuore‭ ‬,

nel mezzo di una timida onda a naufragare‭ 

dove‭ ‬,‭ ‬solo tu‭ ‬,‭ ‬il mondo mio consoli‭ ‬.

Prendimi e accoglimi eroe nelle tue brame‭ 

nel‭  ‬tuo profumo ove io mi beo‭ ‬,

tu,‭ ‬l'Angelo fedele il veliero dai mille remi

parola dolce ove finge la speranza‭  ‬.

Prendimi‭ ‬,‭ ‬oh dea‭ !‬Rendi fertili gli anni miei

in essi‭ ‬,‭ ‬nei tuoi fu sancita la mia fede‭ ‬,‭ 

vivono fiorenti nei petali delle tue rose‭ 

lievitano la terra ove si erige la tua benedizione‭ ‬.‭ 

Prendimi quando mi vuoi‭ !

Da sempre sono avaro del mio cuore‭…

tra le tue braccia vorrei morire‭ 

bere e saziarmi del latte dal tuo seno‭ ‬.

Ma tu‭ ‬,‭ ‬tu,‭ ‬prendimi quando mi vuoi‭ ‬,‭ ‬mi vorrai‭ !

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

ALDILA' DELL'IMPOSSIBILE.

 Aldilà dell'impossibile. Ci vollero mesi , anni per lasciarti l’illuminato grido , quello che in te lascia il segno … lì , le t...