La debolezza del pallido pensiero .
Non mi restano altre terre da esplorare
ne altre mete da raggiungere …
volo alto e fantastico tra le nuvole,
volo col mio pallido pensiero .
E sarò da te distante valicherò i più alti monti
fin dove il suono trova la musica del mare,
ove la tua voce grida nel cielo ...
mi farà eco per raggiungerti nei sogni .
È ombrato da grandi aloni questo emisfero
nelle simmetriche parti s'attorciglia,
in ogni contenuto è giudizio...
su ombre di neve s’imbiancano nel cuore .
E non sono le parole amare quelle che scrivo
le trasformo in dolci desideri ,
in versi li offro alla pietà del nulla
ove nei secoli mi saranno riconosciuti.
E mi guardo intorno …
sospeso da astruserie gli occhi miei chiudo
l’apro al languore dell‘allegoria,
al vago sublime che peso e poso:
in menti afflitte le romanze sognatrici.
Ed è il cereo colore a darmi il rosa!
A darmi sfarzo nel vedere te ,la mia musa,
di solo amore io mi piego ;
m’intingo in rossi vellutati .
Tu la fragile inquietudine della carne mia
l'allegro desinare che dà cibo alle vene;
seduce la filatrice empirica con frasi languide
in me dimori , il pallido pensiero .
Oh debolezza colorita!
Dimori il consacrato dell’astrazione
la pietà scellerata senza pari ;
personifichi la fonte della mia poetica.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .