lunedì 2 novembre 2020

DATEMI UN SENSO .

Datemi un senso‭ ‬.

Diventerà inno questo suono‭ !

Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,

nel vivere follia‭ ‬,‭ ‬nel lambire nobili ambizioni‭ 

mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi‭ ‬.‭ 

Alla vivida ametista la preziosa fata‭ 

si abbandona in me il senso‭ 

tra la meta di un suono , concerta l’unica nota‭ ‬:

è la voce del tuo richiamo.

D’amore narro la storia di una fanciulla‭ !

Ella il verde manto scopre‭ ‬,

coglie dal prato fiori marzolini‭;

cambia colore al narciso plumbeo‭ ‬.

E sono stimoli preposti‭ !

S’avvertono col sesto senso‭ ‬,

sono sensazioni senza precedenti‭ ;

nel fascino occulto bendano il bianco giglio‭ ‬.

Mi acciglio col cuore mi abbaglio‭ !

Non ho meta da percorrere‭ ‬,

ho solo la giungla ove mi nascondo

ho la pietà e la meraviglia di te fiore d'autunno‭ ‬.

E da un frastuono il risveglio‭ !

Odo voci al di là del mare‭ …

È un canto di una donna sola‭ ;

bacia il giorno all’ombra di una fiamma‭ ‬.

Or dunque‭ ‬:datemi un senso‭ !

In questo oceano di effimero travaglio‭ ‬,

datemi il frutto della fragile conchiglia‭ ;

il rifugio della mirabile rugiada‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore. 

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