Mare d’inverno .
Tra le onde immote ci sono i vissuti del canto
gli abbandonati , i persi per strada ...
c’è l’immagine di te , fanciulla,
sulla battigia è profondo il tuo riflesso aulico ;
si specchia nitido su acque sabbiose .
Mare di inverno , mare senza sole ...
sei forestiero ai fondali del cuore ,
ai timori inascoltati delle singole essenze
ai crudeli baci i segni han lasciato ,
han mostrato la parvenza di avidità spoglia .
Sono i sogni ,nei giardini dei vinti ...
sparsi tra le pareti di una buia stanza ,
seminati su prati rugiadosi
ove la primavera le spande al vento ;
nel cuore poi li raccoglie per farne ricordo stanco .
Ma tu navighi sulla mia terra arida
donna feconda entri nella mia vita :
a ridare linfa , ai tuoi coralli lucenti ,
sulle crine delle cale ove tu ti spogli nuda ;
provochi , fai la madonna ,altro non sei che la figlia del sole .
Mare d’inverno, mare beffardo …
hai mentito al tempo al pompose fesserie
fra le trasparenti acque il tuo lucore verde ,
l’azzurro lo lasci alla stelle
ove s’illumina di getti d’amore .
Sarai tu il mio prossimo autunno mare !
L’alchimista ispiratore dei grandi poemi ,
l’occhio chiaro che si fonde con l’aria ...
il dolce confidente che mi sa ascoltare ;
nei silenzi la tua ricordanza mi inonda .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.