L’altro cielo .
È dolce il sollievo nell’ora in cui si muore
resto cieco al buio della tristezza ,
della mia solitudine amara ;
nel tempo dei miei sogni folli .
Piegato dal pesante orgoglio
taccio le venie del mio patire ,
sull’altro cielo voglio andare …
raccoglierò sincronie nelle brughiere di passione .
Vedrò te tra le nuvole e le albe boreali
l’anima mia che ti chiede perdono ,
ove ritornerò sereno al sole dell'estate al nido dei sogni …
solo se ci sei canterò l'inno della fede .
Chi mai potrà darmi questa folle forza ?
Chi per me s’alza in alto a esortare il mio essere…
Tu mi parli di speranze avvolte ;
di quel fuoco che s’accese all’improvviso .
Il cuore il cui accenni è tra gli smarriti fiori …
tra i flutti di onde irrequiete e sterpi di boscaglie ,
naufraga su i tuoi coralli che mi desti un giorno ;
lì s‘inondano tra le onde tempestose .
Non temere la voce mia è muta ...
da molto tempo vuole la vita degli assenti ,
per godere il martirio dei poveri innamorati ;
concedersi ad essi coll‘egoismo mio .
È alata questa fonte va all’assalto dei venti …
sul rosso bagliore vuole posare pregi d'avventura ,
di emozioni che ti fecero farfalla ...
ove svetta tra i barbaglii del tuo fragore .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .