Canto la musa .
Così sonoro si fa il tuo canto
ch’io mi inebrio col sol sospiro ,
in esso colgo palpiti roventi ;
di grazia la voglia mi fa impaziente .
E tra le onde il tuo ruscello
sei il raggio nella sera stanca !
All’alba la primula fai fiorire ,
le vertigini le agave il fremito del tuo fiore vivo .
Sei sete , sei rugiada , frescura dopo il fuoco
sei il culmine d’un prodigio …
Nelle viscere dei vulcani erutti la musica degli amori ,
il ballo sensuale che nessuno nega .
Ma io canto te musa ...
Mi arruffiano il tuo cuore !
corteggi l’anima mia attizzi il fremito dei miei sensi
il verso mio per te s’invola .
Musa oh musa sussurro di un attimo del pensiero
voce silenziosa che fruga l'amore ,
arte alchemica ove io scopro le parole ...
scopro i segreti i più pietosi gli intimi desideri .
E poiché io d’amore m’ispiro
di essenze coprirti voglio ,
miscelo l’acqua santa con la possenza
ove il sangue mio per te trabocca e avvampa .
Rallegrati dunque musa mia amata dei giorni lieti
non son bugie le mie strofe …
parlano di te , di un tempo amico forse innamorato ;
di una primavera che avanza tra le reliquie dell'innocenza .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .