Specchio delle mie brame .
Sanno d’inganno i tuoi riflessi
su portali d’altre vite si arrossano volti arrisi ,
deriso da me stesso ruoto
mi irroro su platee d'altri mondi .
Specchio, oh specchio !
Chi è la più bella del reame ?
Sono io disse l’arpia ...
s’acciglia l’imbroglio ,la miseranda larva.
E ti portai sul palmo della mano !
Da subito ,volevo elevarti sulla cima d’un castello ,
poi vestirti di rose e campanelle ;
portarti con me sull'emisfero, tra le stelle .
Ma io divago, fui folle !
Questa essenza è furibonda e falla ,
è figlia d’una comatosa illusione ;
un’apparenza di un essere che sogna .
Specchio delle mie brame sono io il bello!
Sono io quello ,il tuo fantoccio in amore ?
M’imbratto di vergogna ,di misera illusione
sbavo ruta per la candida fanciulla .
Specchio, dammi tu una degna vita !
Ch'è io sia presentabile alla dea ,
posso purificarmi con l’anima dei perenni ;
con occhi aperti angusto è il mio dormire .
Credevo d’avere l'essenza del suo incanto
il segreto della liberata convinzione ,
mi vedo abortire tra i vagheggi dei poteri ;
resto immobile e scruto l’avvenire .
Specchio ,ti sei rotto nel vedere tanta disperazione !
Vedo riflettere sull'acqua nubi oscure ,
vedo il colore verde le palme in fiore ;
il sospiro della gaiezza d’un virgulto nero .
Ma tu luce stinta
portami con te sul raggio delle onde ,tra le tue stelle .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .