venerdì 23 aprile 2021

CHIAMALO CAPRICCIO .

DALLE POESIE PRIMAVERA ANNO 2018 .

Chiamalo capriccio

Chiamalo inferno degli amori 

tu la donna, il tuo dolore è il mio piacere ,

sei la sola fragola  , nel bosco  il tuo rossore

barbaglii di  luce ,tra i rami il paradiso .

Chiamalo capriccio illusione che nasce !

Afflizione caustica che in me scotta ,

di perdizione non s’annaspa la avida purezza 

assuefatta , ingoi l‘amarognolo sapore .

E dalla forte voglia l’istinto erutta !

Nell’inferno di Dante vai a morire:

nessun tesoro ha il tuo valore 

a differenza di una intesa passionale.

È il maledetto gioco che a te piace 

la carne mia annuso e mi da nausea ,

fetida sul guanciale ,l’infamia godo.

Vattene perdizione ,tu, chiamalo pure amore 

chiamalo squallore ,un inutile pathos .

Questo è il sentimento che io vorrei:

mi appari e fai finta di dormire ...

Chiamalo desiderio ,sfogo mestruale 

anatomia di orgasmi paritari ,

fisiologici ,che non voglio ,mai vorrei:

egoismi ch’io non conosco , tu li usi.

Chiamala maledizione l’anima mia vince il bene 

castigo o forse redenzione?

Il violato odio d’un’avventura strana,

sai di glicine e nei miei sensi lo trascini .


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

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