Tra gli sconnessi scrosci .
Mi assopisco nell’antro chiuso
e patisco il non goduto ,
il non saputo chi tu eri
chi mai fossi stata a volermi ieri .
Con me hai toccato il cielo
l’assolutezza dell’amore alare ,
il fluire della mia essenza naturale
il connubio dell’immediato fato .
E se tu solo mi sfiorassi col tuo profumo
sentirei ballare la terra sotto i miei piedi ,
la forza bruta del palpito animale
di un tempo esotico l’incalzante frenesia.
Con me verrai lontano :
per strade e luoghi sconosciuti
insieme saliremo la torre di babele ,
il battito selvaggio di un cuore indomito .
E ti affacci alla finestra della luna !
Da un balcone mi dai il saluto del mattino ,
la tua bellezza stilla i tuoi profumi
nella mia anima, t’immergi e sciami.
E tra gli sconnessi scrosci sfoggi i velati raggi :
il meglio del mio impeto catturi ,
frastornato da questa pazzia
nel tuo regno , tu sola la regina .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .